Scritta da: Edoardo Arca Tur
La persona superficiale non parla, abbaia.
Composta sabato 21 gennaio 2012
La persona superficiale non parla, abbaia.
Quanno dai la mano a uno te po' capità de strigne
quella de nò zozzone o quella de 'n ladro o 'n delinguente.
Perciò salutamose tutti a la romana:
se vorremo ancora bene, tenendose a distanza!
Libertà include poter sbagliare, ma non ingannare.
Dinanzi al fatto compiuto non hai scampo, tanto vale prepararsi.
La volontà di cambiamento nasce ancor prima del cambiamento, sarebbe da stolti ritrovarsi a dover porre in atto il cambiamento senza aver fatto i conti con la nostra volontà.
È più facile mostrarsi simili agli altri che uguali a sé stessi.
Spesso la "stranezza" di una persona risiede solo negli occhi di chi la guarda.
Ciò che ai miei occhi è giusti ai tuoi può apparire sbagliato, ma in fondo sappiamo davvero cosa è giusto e cosa è sbagliato? Chi può definire tutto con certezza se nessuno di noi sa davvero cosa sia giusto fare o no?
C'è chi per farsi bravo espone i problemi quando ha già la soluzione in testa e chi invece i problemi li crea ma lascia gli altri a risolverli.
Ora tu mi guardi come se fossi un assassino ma quello che sta morendo sono io.