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Scritta da: Vincenzo Cozzolino
Continuo a sfiorare quel pensiero. Lo assaporo man mano, lo ingerisco poco a poco. Non voglio farmi male. Lo ignoro in alcune occasioni, lo rendo mio in altre. Mi ci butto dentro, ci nuoto. Ci sto bene... Si sto bene. Scappo da esso, non lo voglio, non voglio essere catturato. Spero, ma rimane solo questa. Rimane solo la speranza di un pensiero inespresso, con la voglia di vivere ma con la paura di rimanere incatenato alla realtà. Si, voglio amare. Ma ho paura dell'amore.
Vincenzo Cozzolino
Composta martedì 22 novembre 2011
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    Scritta da: Vincenzo Cozzolino
    Viene così difficile amare. Non per forza l'altro sesso, no. Parlo proprio dell'altra persona. Amare un altro individuo. Come se mostrare i propri affetti rende l'uomo più debole. Io penso che sia completamente il contrario: è mostrando ciò che pensiamo che ci rendiamo solamente più forti. Cerchiamo sempre di nasconderci dietro ad una maschera, ad un personaggio che ci creiamo nell'adolescenza convinti di doverla portare avanti anche in futuro: il bullo, il simpaticone, il latin lover, il nerd etc... Ognuno di noi si cuce addosso un ruolo che cerca di portare nella società nel miglior dei modi. È così facendo, nasconde ogni parte intima, emotiva che crea all'interno di sé stessi. Opprimiamo ogni tipo di sentimento, emozione pensando che sia la cosa giusta, perché mostrando all'altro ciò che proviamo ci mettiamo allo scoperto, come se un qualsiasi attacco non potrebbe essere difeso. Non sempre è cosi. Molte volte dimostrare, dire, fare, ciò che proviamo è una liberazione personale, mentale e soprattutto dà emozioni ad attimi che non credevamo possibile.
    Vincenzo Cozzolino
    Composta giovedì 11 agosto 2011
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      Scritta da: Vincenzo Cozzolino
      Tutto è scritto. Tutto è maledattemente segnato. Ogni nostra azione, momento, attimo giace nel nostro cammino nell'attesa di essere vissuto. Ogni nostro incontro, ogni nostra amicizia, è una casella del nostro percorso alla quale non possiamo fuggire. Ognuna di loro ha la propria funzione nella nostra vita. Noi non possiamo fare niente, se non subire, vivere, assaporare ogni loro insegnamento. Alcune rimarranno nel nostro cuore, altre verranno dimenticate. Ma ognuna di loro, segnerà la nostra vita.
      Vincenzo Cozzolino
      Composta giovedì 11 agosto 2011
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        Scritta da: Vincenzo Cozzolino
        E poi ti basta vedere un film per capire quanto sia importante vivere e non lasciarsi vivere. Quanto sia bella l'emozione delle cose fatte nell'istante... che i progetti sono solo costruttori di una felicità surreale... che le cose belle non sono sempre nelle cose colorate... ma anche in quel mondo grigio, nero, dove un semplice sorriso ti fa sentire pieno... riempie quel vuoto di malinconia tanto creato. Ti fa capire che l'attesa nel voler fare le cose, fa perdere solo la magia delle cose fatte nell'attimo. Quello che ho capito è che non bisogna far diventare il pensiero di oggi quello di ieri...
        Vincenzo Cozzolino
        Composta mercoledì 8 giugno 2011
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          Scritta da: Vincenzo Cozzolino
          E poi improvvisamente ti senti pedina di un gioco sporco. Cerchi di fare le tue mosse, ma c'è sempre qualcosa o qualcuno che modifica il tuo percorso. Lo fanno e lo lasci fare... perché ti va bene. Ti va bene far parte di uno schema di un gioco di qualcun altro... Essere la prima mossa di un attacco... ed essere richiamati quando ce ne bisogno. Ma più vai avanti e più capisci di non essere solo una pedina, ma una pura e delicata casella. Tu servi solo come appoggio tra un'azione e l'altra... Un ponte tra due dirupi... Il cielo di un pezzo di puzzle... Vedi negli altri solo e puro egoismo. Non vedono ciò che li circonda... senza capire che è proprio da essi che dipende il loro gioco.
          Vincenzo Cozzolino
          Composta mercoledì 8 giugno 2011
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            Scritta da: Vincenzo Cozzolino
            E ogni giorno che passa non è altro che un capitolo in più della nostra vita. Alcuni sono noiosi, altri strazianti... e altri fin troppo belli. Sono insediati li, messi uno dopo l'altro... senza ordine di piacere. Spesso prendiamo questo libro e iniziamo a sfogliarlo dalla prima pagina, saltando quel che non consideriamo importante. Rileggiamo solo quelli fantastici, quelli che ti trasmettono ancora emozione, quelli che per un qualche motivo ti hanno segnato la vita. Quel che voglio dire... è che dobbiamo rendere la nostra vita il più piacere possibile... vivendo quel che viene, senza rimpianti e rimorsi; Giocare con la razionalità e ragionare con l'istinto... Amare con la testa, e pensare con il cuore. In modo che quel giorno che riprenderai quel libro, nessuna pagina verrà mai saltata.
            Vincenzo Cozzolino
            Composta lunedì 9 maggio 2011
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              Scritta da: Vincenzo Cozzolino
              E poi non fai altro che leggere la parole fine. Non credi sia possibile tutto ciò, e in effetti è cosi. Il peso dentro di te inizia a muoversi, a camminare dentro quella convinzione di riuscire a tenere tutto, a non scoppiare. Sappiamo che non è la soluzione migliore, ma ti accorgi che l'altra è la soluzione peggiore. Pensi in ogni modo come agire nella maniera più giusta, pensare nella maniera più idonea e parlare solo se necessario. Ma perché limitarsi ad esistere quando puoi vivere? Perché sentirti legato, quando in realtà puoi volare? Costruiamo percorsi nella nostra vita che a volte non corrispondono affatto al nostro volere, ma solo al nostro potere. Quindi mi chiedo, è vera la frase "Volere è potere"? Io non credo, noi condizioniamo ogni gesto su ciò che possiamo avere... non su ciò che vogliamo avere. Ed è in questo modo che iniziano a sorvolare dubbi su se stessi, e su ciò che abbiamo realmente.
              Vincenzo Cozzolino
              Composta giovedì 21 aprile 2011
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                Scritta da: Vincenzo Cozzolino
                Chiudi gli occhi. Ogni voce, ogni pensiero prende spazio nella mente. Tutto sembra così vero e così intuile. Le parole pulsano, scalpitano, cercano di uscire dalla bocca. E invece sono le lacrime a scendere sul volto e con il sapore di salato coprono la secchezza delle labbra asciutte. In tutto questo Il cuore tace. Tace perché sa che non verrà ascoltato. Tace perché sa che ogni sua parola potrebbe essere stupida. Tace perché nessuno gli ha insegnato a parlare. E non resta altro che reprimere i pensieri e aprire gli occhi.
                Vincenzo Cozzolino
                Composta venerdì 11 febbraio 2011
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