Scritta da: Ludovica Marinucci
Nitimur in vetitum semper cupimusque negatum.
Propendiamo sempre per ciò che è vietato e desideriamo ciò che ci è negato.
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Nitimur in vetitum semper cupimusque negatum.
Propendiamo sempre per ciò che è vietato e desideriamo ciò che ci è negato.
Prometti senza paura (le promesse attirano sempre le donne) e chiama pure a testimone gli Dei. Giove, dall'alto, se la ride delle bugie degli amanti: non appena le ascolta, infatti, da subito ordine ad Eolo affinché le disperda nel vento.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Spiace essere onesti per nulla.
Che una bella donna conceda o neghi i suoi favori, le piace sempre che le vengano chiesti.
Un amante crede tutto quello che teme.
Omnia mutantur.
Tutto cambia.
Non c'è erba che possa guarire l'amore.
Giove dall'alto sorride degli spergiuri degli amanti.
Ecco l'arena che solcherà il mio carro ecco la meta che sfioreranno le mie ardenti ruote. Finché ti sarà lecito e dovunque potrai libero andare a briglie sciolte, scegli la donna cui tu possa dire: "A me piaci tu sola". Ed ella ai tuoi piedi non ti verrà a cadere come dal cielo, dovrai cercarla tu con i tuoi occhi. Il cacciatore sa dove va tesa la rete al cervo, sa dove di mora e in quale valle l'ispido cinghiale, chi ceca uccelli ben conosce i rami, chi getta l'amo ben conosce le acque dove nuotano i pesci. Ed anche tu che cerchi donna e per un lungo amore, scegli dapprima i luoghi dove in folla tu le possa trovare. Ma non voglio che tu per questo innalzi le vele al vento per ciò che cerchi credimi non serve far molta strada.