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Scritta da: VikyPunx
Mi chinai a sfiorargli le labbra morbide. Col secondo bacio gli morsi leggermente il labbro superiore, facendolo gemere. Mi ricambiò prendendomi il viso tra le mani, come per bermi, teneramente, bramosamente, come per assaporare un vino pregiato fino all'ultima goccia.
Laurell K. Hamilton (Laurell Kaye Hamilton)
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    Richard era ligio ai suoi precetti morali, rispettava quei valori che valgono sol­tanto quando non c'è nessuno che cerca di farti fuori. Se lo avessi sposato, le sue possibilità di condurre una vita vaga­mente normale si sarebbero azzerate. Io vivevo, per così di­re, in una zona di guerra, e Richard meritava di meglio.
    Invece Jean-Claude viveva nel mio stesso mondo, non si faceva illusioni sulla gentilezza degli sconosciuti; se era per quello, Jean-Claude non si faceva illusioni proprio su nessuno. Se avesse saputo che un assassino mi dava la caccia non ne sarebbe rimasto minimamente sconvolto, anzi mi avrebbe semplicemente aiutata a escogitare una difesa. Cer­te notti, pensando a Jean-Claude, dicevo a me stessa che ci meritavamo l'un l'altra.
    Laurell K. Hamilton (Laurell Kaye Hamilton)
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      "Saresti davvero capace di uccidermi?" La sua voce fu seta sopra una ferita: gentile, ma con una sfumatura di sof­ferenza, proprio come il sesso. Una carezza di velluto all'in­terno del cranio, piacevole nonostante la paura che mi stra­ziava tutto il corpo.
      Laurell K. Hamilton (Laurell Kaye Hamilton)
      dal libro "Resti Mortali" di
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