Scritta da: Mirka Naldi
in Frasi & Aforismi (Amicizia)
Sono semplici parole d'affetto quelle che partono da un cuore per arrivare ad un altro, per scaldarlo nei momenti freddi e difficili.
Composta giovedì 4 febbraio 2010
L'amicizia è il valore più importante del mondo. Qui trovi un'ampia collezione di frasi, citazioni e aforismi sulla amicizia e l'esser amici. Esiste anche la raccolta dedicata alle frasi sugli amici, altrettanto bella ed emozionante da leggere!
Sono semplici parole d'affetto quelle che partono da un cuore per arrivare ad un altro, per scaldarlo nei momenti freddi e difficili.
Sarebbe una vita e un mondo perfetto se le situazioni fossero sempre o "bianche" o "nere" si eviterebbero molti problemi ma, purtroppo a volte bisogna per forza accontentarsi delle "tonalità" di mezzo.
L'amicizia...
la più grande delle... illusioni.
I rapporti personali sono come la fiamma di un camino. Per renderla calda a sufficienza va accesa con calma e pazienza, alimentata, e quando avrà preso la giusta forza potrà proseguire da se, riscaldando l'ambiente circostante. Ma, non bisogna mai dimenticare di ravvivare questa fiamma, altrimenti diverrà solo cenere e smetterà di splendere.
I marinai hanno bisogno di un faro per orientarsi, io ho bisogno di un amico sincero.
La musica è come un pentagramma musicale, ricco di note, ricco di abbellimenti, ricco di dinamiche: senza questi elementi fondamentali, noi non avremmo musica. La stessa identica cosa avviene nella vita: se non abbiamo al nostro fianco una persona che possiamo identificare come punto di riferimento noi non vivremmo; nessuno è meglio dell'amico.
Nessuno può fiorire pienamente senza gli altri.
L'amicizia vera confonde il tempo ma non il sentimento.
Sono pochissimi gli amici con cui si possa stare in silenzio. Una volta che si smette di parlare inutilmente, il corpo scandisce con naturalezza i ritmi impressi in noi nel corso di lunghi anni. La conversazione diventa lenta e pacata.
Come mai succede spesso che delle persone amiche riescano a intuire da alcuni impercettibili segni, diverse cose che sarebbero dovute restare nascoste? Quando, e come, le hanno sapute, visto che nessuno ha fatto nulla perché le sapessero?
È un dubbio che mi ha sempre assalito più volte nel corso della mia vita.
È una sensazione simile a quella di chi, in una casa dove salta la corrente, va avanti dritto e senza esitazioni lungo il corridoio buio diretto all'interruttore generale. Oppure di chi avendo fatto cadere una cartolina dietro la scrivania, cerca di avvicinarla usando una riga. Sebbene si conosca l'oggetto, lo si possa toccare con mano e ci si muova in modo normale, per qualche ragione non lo si può vedere chiaramente. È la stessa sensazione frustrante e precisa.