Scritto da: Andrea Bidin

La sagra dei buoni propositi


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...corso in quella maniera sulla moto, quel giorno.
Se avessi allacciato il casco.
Se l'asfalto fosse stato asciutto.
Se avessi piegato di meno.
Se.
Con i se non si va da nessuna parte, credo di incarnarne l'esempio vivente.
E quanto mi annoio.
So che non potete capirmi, ma lo penso e vorrei tanto dirvelo.
Mi annoio da morire!
Vorrei uscire da questo posto, muovermi, vivere la vita: sento dentro di me una carica vitale incredibilmente florida, e non ho alcun modo per soddisfarla, per darle sfogo.
È terribile, mi sento legato, immobile, impotente.
Che poi è quel che sono. Ma alle volte mi piace non ricordarlo, fantasticare, illudermi di poter ancora fare ciò che un tempo rappresentava la mia quotidianità.

Andare a lavorare.
Dormire.
Mangiare.
Divertirmi con la mia famiglia.
Far l'amore con mia moglie.
Andare allo stadio.
Leggere.

Leggere! Quanto mi manca leggere, mio Dio! Fantasticare ed immaginare mondi impensabili ed avventure mozzafiato, farmi rapire da parole ricche di fascino e significati intrinsechi, lasciarmi ammaliare dal fruscio delle pagine portatrici di sogni. Fantastici sogni.
Adoravo leggere. Ogni tanto mi mettevo anche a scrivere: chissà se han trovato le mie piccole opere, che tenevo nascoste nel cassetto della scrivania: probabilmente le ... [segue »]
Composto martedì 19 gennaio 2010

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    Info

    Scritto da: Andrea Bidin
    Riferimento:
    In questo caso è necessaria un'introduzione al racconto da parte del sottoscritto.
    Andrò a toccare, con "La cosa sulla soglia" argomenti forti, soggetti a forte morale religiosa e condizionamenti sociali, dunque potrei quasi definirlo un racconto "scottante", per chi non è abituato a mettere in dubbio le proprie convinzioni e / o certezze.
    Detto questo, è evidente che quest'opera riflette in parte i pensieri dell'autore, e qualunque strumentalizzazione della stessa è da considerarsi futile quanto fuori luogo.
    Io racconto una storia, basandola su quelle che sono le mie sensazioni, le mie opinioni, la mia fantasia.
    Chi volesse elogiarmi o criticarmi è libero di farlo. Ma non consideratemi ne un punto di riferimento, ne un nemico, in entrambi i casi non trovereste nulla di fronte a voi.
    Sono semplicemente uno scrittore, che segue l'estro e l'ispirazione per creare mondi immaginari, che vi "obblighino" a ragionare. È sempre stato il mio fine ultimo.
    Non ho altro da aggiungere. Aprite la mente, e leggete questo racconto con gusto.
    Ne varrà la pena, credetemi.

    Commenti

    2
    postato da , il
    bellissimo!!!! sei riuscito a cogliere in pieno tutti i sentimenti e le emozioni che una persona in quelle condizioni potrebbe avere. Certo è un racconto "scottante" ma molto veritiero dove si potrebbe capire come il rispetto e la volontà di una persona non venga minimamente presa in considerazione.
    1
    postato da , il
    ho letto il racconto...ma più di tutto la tua introduzione..dal quale prendo un concetto che mi piace "un racconto "scottante", per chi non è abituato a mettere in dubbio le proprie convinzioni e / o certezze". Spesso si parla poco e male di questi argomenti e si finisce per vedere schierati l'uno contro l'altro armati..principi e certezze che in realtà dovrebbero cedere il passo ad altro...primo fra tutti ...il rispetto.

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