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Le migliori poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

In viaggio

Poche parole in viaggio,
un sogno, inchiostro
per tracciarne i contorni e
qualche addio
che ti ricordi la strada.
Capita di perdersi e non tornare
succede a volte...
di crescere nella notte
di dover attendere,
ammirare un paesaggio
che sta lì per caso.
In riva al Fiume hanno acceso i fuochi
hai imparato
e cantato la stessa canzone
non prestando attenzione al pubblico,
agli assenti.
Gli applausi?
Magra consolazione!
Composta martedì 16 ottobre 2012
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    Scritta da: bbenry

    Arresta il Sistema

    Alla tua
    perché la mia
    se n'è già andata,
    oltralpe, seguendo il flusso
    che migra sulla solita strada.
    Arresta il Sistema
    senza aggiornamenti
    se non lo fai adesso
    poi te ne penti.
    Alla sua
    perché la tua
    se la son già presa,
    oltremodo, picchiando quella offesa
    che legge, pensa e lotta,
    che insomma, non s'è arresa.
    Arresta il Sistema
    senza aggiornamento
    se tardi ancora un po
    ci pensa il parlamento?
    E fai una foto che te la fanno
    e fai una festa che te la fanno
    ti piace tanto e condividi il danno
    che questi grattano e vinceranno.
    Alla nostra, all'agorafobia
    al sangue del tuo sangue
    che si diverte e spia,
    abiurando Bury
    ci si allena per garzon
    palleggiando senza testa
    facce a faccia sull'iphone.
    Arresta il Sistema
    prima del contrario
    arresta il Sistema
    senza far rumore
    arresta il Sistema
    che peggio di così
    si muore.
    Composta martedì 5 novembre 2013
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      Scritta da: bbenry

      Pensiero

      Qui ricordo te
      fra le cose più semplici.
      Nelle carezze che la sera
      dedica alla fatica,
      nelle parole che il vento
      insegna al mare.
      Qui mi vieni in mente
      distante da gioie indiscrete,
      riflesso d'ombre
      che spaventa il mattino,
      ferita inferta
      per lacrimare in eterno.
      Qui torni a trovarmi
      tra le cose più belle
      quei giorni
      dove non sono più.
      Composta domenica 1 dicembre 2013
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        Scritta da: bbenry

        Son gaio

        Son gaio
        che male c'è?
        Se fossi inglese
        alle cinque
        mi farei un te
        invece son gaio
        e alle due
        mi faccio un bel caffè.
        Son felice
        non è questione di predisposizione
        né di considerazione
        autodeterminazione
        biforcazione...
        se fosse per me,
        umanamente,
        sarei gaio insieme a te.
        Rispetto la tua rima,
        se preferisci autostima
        che senza quella non c'è vita
        ma io son gaio più di prima.
        Don Caio fa finta di niente
        preferisce confessarmi
        Tizio picchia come un fabbro
        ed io dovrei discolparmi?
        Colpa mia e colpa sia!
        Son gaio,
        che bello è
        dir di si ad un inglese
        che alle cinque
        vuole solo te!
        Composta domenica 10 novembre 2013
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          Scritta da: bbenry

          Vendetta!

          Argento che danza sulle squame del mare,
          terre arse di luna si destano
          al canto della marea.
          Quale stella arde tra i flutti
          offerta alle braccia del fuoco
          giace, tremante
          nascosta da un timido vento...
          Argento che marchia le rughe del mare,
          iracondi rii rispondono
          al richiamo del Re.
          Quale età piange nella bruma
          tradita dalle braccia del fuoco
          corre, tremante
          inseguita dal feroce rimorso.
          Argento che scintilla dal cielo
          Nubi d'acciaio giurano vendetta
          per sudicie vesti.
          Quale dardo gli trafiggerà il ventre,
          fuggito dai roghi della passione
          corre, tremante
          spento dall'implacabile pioggia.
          Composta martedì 5 febbraio 2013
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