Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Doppia vita

Sola,
seduta sulla riva di splendido lago,
d'intorno tutto tranquillo,
e la l'acqua limpida rispecchia cielo e monti,
e pensai,
questa mia vita turbolente, fatta di tante avventure vissute,
nella mia terra
dove è il cielo brilla azzurro
e il sole splende magnificamente,
e i prati verdi lacrimano rugiada,
e i boschi chiacchierano del mondo
e sospirano le rocce battute dalle onde agitate del lago

La bellissima notte avvolgendomi di pace mi consola,
e lacrimando sospirai,
sulla sponda del lago Balaton
dove la mia anima non trova pace
in questa doppia vita,
di poesia e
nostalgia dolente.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta domenica 21 febbraio 2016
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    Perché...

    Madre mia,
    che sei tanto crudele,
    hai chiuso la tua porta con la chiave,
    non ho più possibilità di recuperare il tuo affetto,
    forse non ho mai lo avuto,
    Perché? Domando spesso nelle lunghe notti lacrimose,
    perché non mi hai voluta, amata, essere fiera di me,,
    perché non mi hai accettata come sono,
    come mi hai messo a questo mondo opaco,
    per lasciarmi vivere in colpa,
    in quella colpa, che non ho,
    Madre mia, che sei tanto crudele,
    non c'è più tempo,
    il pendisce dell'arco della nostra vita sta per immergersi nell'infinito,
    dove lo spazio e il tempo si fondono con l'eternità,
    dove le anime disperdono, come il profumo delle rose,
    nel vento.
    Madre, per aver degna di essere chiamata di questo meraviglioso nome,
    sul letto della morte, per un solo istante,
    amami,
    che si riempie d'affetto il profondo vuoto nel mio cuore dolente,
    e potrò morire serenamente.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta sabato 5 giugno 2010
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      Non sono stelle cadenti

      Non sono stelle cadenti
      nei cieli del mondo
      è l'eco luminoso delle bombe,
      che esplodono sulle preghiere.
      Il mondo è abbandonato dal Dio
      e non può chiedere perdono
      il malvagio,
      e diritto va nell'inferno.
      E anime innocenti
      popolano il cielo,
      quell'azzurro infinito
      del silenzio e della pace.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta venerdì 20 novembre 2015
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