Le migliori poesie di Alessandro Bruzzi

Agente Immobiliare, nato mercoledì 2 luglio 1975 a Carrara (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: BrutalBruzzi

Mi perdo

Mi perdo negli abissi,
di un'anima che
non è più capace di amare;
il cuore non batte,
è vivo,
cristallizzato in un'apatica assuefazione;
i sensi non tremano,
non desiderano,
non percepiscono più nulla,
lo sguardo si ferma dentro una nebbia
di indifferenza e la mente,
ferma, non pensa,
sopravvive alla vita.
Non posso sorridere,
non posso amare fin quando non risalirò
dai meandri oscuri del mio
perdermi nell'anima.
Alessandro Bruzzi
Composta giovedì 12 novembre 2015
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    Scritta da: BrutalBruzzi

    Dammi...

    Dammi tutto!
    Il tempo che mi hai rubato,
    portato via
    con le illusioni
    e i pianti dell'anima
    io lo voglio
    qui nelle mie cose.
    Dammi i tuoi baci!
    Che non ho avuto mai
    e mai non ho sentito...
    o forse sempre li avevo
    Con me nel buio
    In quello che mai sono stato
    o lo sono adesso.
    Dammi il tuo corpo!
    Per quello che conta adesso
    Io lo voglio ascoltare
    e ballerò con te
    Nel ritmo della pelle e del sudore.
    Dammi quello che è mio!
    Dammi le mie speranze,
    i miei sogni,
    dammi quello che voglio
    o quello che vuoi tu!
    Dammi!
    Alessandro Bruzzi
    Composta domenica 10 novembre 2002
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      Scritta da: BrutalBruzzi

      Nel tramonto...

      Nel tramonto di un'Estate
      In una notte di giugno
      Ho visto la bellezza del tuo sguardo
      La tua pelle lucida
      i tuoi capelli dal colore paglierino
      La tua voce...

      Cosa mi hai fatto?
      Hai iniettato il tuo veleno
      Nelle mie vene...!?

      Sono avvelenato di te...!?

      Non posso sapere
      Se il gusto dolce di questo veleno
      Sia amore...
      Se il gusto dolce di questo veleno
      Sia sentimento...

      Posso solo sapere
      Che quando i tuoi occhi incrociano i miei,
      Un brivido folle
      Scuote la mia pelle
      e la mia mente
      Si colora...

      Veleno, dolce veleno!
      Alessandro Bruzzi
      Composta giovedì 20 giugno 2002
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        Scritta da: BrutalBruzzi

        Voce...

        Sei voce
        Che sussurra alla mia mente
        e imprime la tua immagine
        Nei miei pensieri...
        Sei voce
        Che mi parla da lontano
        Sei voce
        Come una canzone delicata
        Mi trascina in un ritmo senza fine
        Che vorrebbe portarmi a te
        e mi incanta
        Come la tua voce
        Specchio della tua essenza
        Ed io
        Rimarrò in silenzio
        Per
        Ascoltare la tua
        Voce.
        Alessandro Bruzzi
        Composta lunedì 28 maggio 2001
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          Scritta da: BrutalBruzzi

          Riflessi di azzurro

          I tuoi occhi,
          come un oceano infinito
          dove i pensieri si disperdono,
          dove i sogni affondano,
          dove l'amore si colora
          di un azzurro intenso,
          più azzurro del cielo.
          La tua bocca,
          come una pesca dolce e succosa,
          una pesca che non appassisce mai
          e stilla miele dorato
          con un sorriso delicato,
          radioso come un diamante.
          La tua voce,
          è un canto celestiale che attira a te,
          inevitabilmente,
          come un canto di sirena.
          Sei tu una dea?
          O sei tu un'illusione
          dei miei desideri?
          Poco importa,
          perché alla mia vista,
          ai miei gusti,
          ai miei sensi,
          tu mi basti!
          E il cielo e il mare,
          ancora si colorano di azzurro!
          Alessandro Bruzzi
          Composta lunedì 28 febbraio 2011
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            Scritta da: BrutalBruzzi

            Vanessa G. (Prologo)

            Il Tuo sguardo corre dritto e forte nel cielo,
            è come un raggio di sole potente che illumina l'oscurità,
            è come un flash che stordisce improvviso,
            è come un diamante immenso che brilla in eterno di luce accecante.
            Tu sei l'opera d'arte più bella,
            la forma scolpita nella carne,
            e la bellezza è stata plasmata nel Tuo corpo...
            La Tua carne, bianca pelle, è morbida come seta.
            Nero pizzo, bianco pizzo nel sudore profumato delle tue cosce.
            I Tuoi seni bianchi e candidi come il marmo, la tua seduzione fatale.
            La luce chiara è riflessa dai tuoi occhi, come due perle incastonate,
            e quei Tuoi riflessi ubriacano di Te e di Te non si può fare a meno,
            bellissima visione che incanta, che inebria, che riempie i Cuori.
            Le Tue pupille che rispecchiano il colore ora del mare,
            ora del cielo, ora di entrambi gli elementi,
            attraggono gli sguardi che si incontrano col Tuo,
            come i satelliti che attraggono le meteore a sé...
            i Tuoi capelli dorati fanno da cornice al Tuo volto
            che come un dipinto prezioso è superbamente disegnato,
            rifinito da un tratto divino che ha firmato la perfezione,
            la proporzione dell'essere stupendo che vive in Te.
            La Tua bocca invitante, le Tue labbra in carne, chiamano i baci;
            rapiscono i baci come il Tuo corpo di Venere rapisce gli sguardi.
            La Tua voce è un canto sublime pari a quello delle Sirene di Ulisse,
            Tu sei l'Odissea di un fascino che non avrà mai fine.
            Tutto è armonia in Te,
            l'anima è conforme al corpo,
            la mente è conforme al Cuore,
            niente è distorto e tutto è in equilibrio perfetto.
            La Tua bellezza Giunonica si impone nell'Universo,
            e Femminilità non può avere solo che un nome,
            un nome soltanto: Vanessa Grappa!
            Alessandro Bruzzi
            Composta mercoledì 29 aprile 2009
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              Scritta da: BrutalBruzzi

              Io non sò più...

              Io non so più
              Dove posso trovare l'Amore,
              dov'è l'Odio, dov'è l'Indifferenza...
              Io non so più
              Piangere nelle notti d'Estate,
              non so più dove trovare pace...
              non so più cos'è la guerra,
              non so più sorridere, ridere.
              Non chiedetemi chi sono,
              non so più qual è la mia anima...
              Io non so più
              Il mio nome,
              Dov'è me stesso,
              non so più dove abito,
              non so più perdermi,
              ritrovare la strada...
              Io non so più guardare,
              non so più fare a meno di vedere,
              non so più né leggere e né scrivere,
              non so più fare a meno di pensare.
              Io non so più
              Dormire,
              non so più risvegliarmi,
              e sognare.
              Io non so più amare,
              non so più odiare,
              e non posso fare a meno di gridare.
              Io non so più cos'è Vita,
              cos'è Morte,
              non posso fare a meno dei battiti del mio cuore.
              Io non so più
              Se c'è tanto tempo,
              se il tempo è già scaduto.
              Io non so più camminare e corro,
              e non posso fare a meno di fermarmi.
              Io non so più dimenticare,
              non riesco a ricordare.
              Io non so più dove sono,
              e mi vedo nitido
              in una realtà che mi accompagna.
              Alessandro Bruzzi
              Composta venerdì 5 luglio 2002
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                Scritta da: BrutalBruzzi

                Io ricordo te! (I remeber you!)

                Il ricordo io lo sento,
                è come un tuono che annuncia il temporale...
                il ricordo io lo vedo,
                è come una vecchia fotografia sfocata...
                Voci, volti, suoni, canti, parole
                La tua pelle sulla mia pelle
                Gli occhi, gli sguardi, i colori, le pupille...
                Il tuo soffio, il mio soffio
                Respiri, sussurri, capelli...
                Non riesco a cancellare la mia mente
                è come se ci fosse un insetto che non riesco a cacciare via
                Io ricordo te
                Chissà se mi hai mai pensato...
                Io ricordo te
                Sulla spiaggia, sulla sabbia, sull'asfalto
                Io ricordo te
                e le tue labbra rosso fuoco, la pelle biancastra
                Io ricordo i tuoi passi, li sento ancora
                Io ricordo te malgrado tutto
                Oltre il dolore, la rabbia, il pianto
                Io ricordo le tue dita,
                i tuoi palmi, i tuoi polsi...
                La mia vita non vuole dimenticare
                Non smette mai di sognare
                La mia vita eri tu
                o lo sei stata
                o non lo sei più
                La mia vita è un ricordo infinito
                è un eterno tornare indietro...
                voglio bruciare i miei pensieri
                nelle fiamme della passione!
                Alessandro Bruzzi
                Composta domenica 29 settembre 2002
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                  Scritta da: BrutalBruzzi

                  Solitudine compagna...

                  Sento il rumore dei
                  Suoi passi,
                  Lei è sempre con me.
                  Gli piace la mia compagnia,
                  non farebbe mai a meno di me.
                  Io la detesto e Lei lo sa.
                  Ma non gli importa niente di
                  Quello che penso.
                  Il suo scopo è quello di non
                  Lasciarmi finché vivrò.
                  Ho cercato varie volte di fuggire ma
                  Lei in qualsiasi maniera è sempre riuscita
                  a raggiungermi.
                  Quando bevo non sento più i suoi passi,
                  a Lei l'alcool non piace,
                  si allontana un po' e aspetta di tornare,
                  e torna sempre, puntuale all'appuntamento.
                  Strano il mondo,
                  ci sono persone che la cercano disperatamente
                  e non la trovano.
                  Troppo facile;
                  Lei non ama chi la ama, Lei è un po' sadica,
                  si fa sempre trovare da chi ne vorrebbe stare alla larga.
                  Un giorno la
                  Ucciderò.
                  È il mio scopo
                  Nella vita.
                  Alessandro Bruzzi
                  Composta mercoledì 28 giugno 2000
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                    Scritta da: BrutalBruzzi

                    Solitudine compagna...

                    Sento il rumore dei
                    Suoi passi,
                    Lei è sempre con me.
                    Gli piace la mia compagnia,
                    non farebbe mai a meno di me.
                    Io la detesto e Lei lo sa.
                    Ma non gli importa niente di
                    Quello che penso.
                    Il suo scopo è quello di non
                    Lasciarmi finché vivrò.
                    Ho cercato varie volte di fuggire ma
                    Lei in qualsiasi maniera è sempre riuscita
                    a raggiungermi.
                    Quando bevo non sento più i suoi passi,
                    a Lei l'alcool non piace,
                    si allontana un po' e aspetta di tornare,
                    e torna sempre, puntuale all'appuntamento.
                    Strano il mondo,
                    ci sono persone che la cercano disperatamente
                    e non la trovano.
                    Troppo facile;
                    Lei non ama chi la ama, Lei è un po' sadica,
                    si fa sempre trovare da chi ne vorrebbe stare alla larga.
                    Un giorno la
                    Ucciderò.
                    È il mio scopo
                    Nella vita.
                    Alessandro Bruzzi
                    Composta mercoledì 28 giugno 2000
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