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Scritta da: Anna De Santis

Il primo bacio

Ad un passo dalla tua bocca
e già ti respiravo,
ora mi tocca...
le tue mani un brivido.
Il primo bacio;
e siamo ancora quì,
complici dopo tanti anni,
amici, amanti,
con gli stessi pensieri,
gli stessi desideri,
ci basta guardare il cielo
nella stessa direzione,
per sapere che questa è la ragione.
Non servono parole,
la nostra è un intesa d'anime
e buoni proponimenti,
siamo sole, aria acqua,
necessità impellenti
dei nostri cuori.
Proibito amore, che senza far male
ha unito due persone smarrite,
non abbiam fatto rumore,
ma unito le nostre vite,
un grande amore discreto
eppur profondo,
non distratto dal mondo
e dalle cose.
Uintesa di corpi ed umori
di profumi e colori,
un connubio perfetto,
fatto di rispetto.
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    Scritta da: Anna De Santis

    Senza parole

    Voglio ricordarti così
    senza troppe parole
    asciugando ancora una lacrima
    dopo tanto amore
    che non è mai stato inutile o dimenticato.
    Mia compagna fedele
    In questi lunghi anni trascorsi insieme
    hai visto crescere i miei figli e crescere me
    ogni giorno sentivo la gioia di averti vicina
    la complicità che ci legava
    senza consigliarmi né condizionarmi
    hai saputo seppur discreta
    calmare a volte la mia ira con la tua dolcezza
    e quel musino che si strusciava
    per avere e farmi una carezza
    e bastava guardarti negli occhi
    che tutto il resto diventava niente.
    Insieme condiviso gioie e dolori
    nel tuo come nel mio cuore sempre presente
    e sapevi tu come consolare
    quella mia pena e quel mio aspettare
    il figlio che doveva tornare...
    non potrò mai dimenticare
    e non avrò mai più in nessuno
    così vicino seppur amandomi infinitamente
    senza mai parlare...
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      Scritta da: Anna De Santis

      Basta

      Quante volte solo pensata una parola che libera, mai pronunciata
      eppure semplice e non vuole uscire perché sulle tue labbra brucia da morire
      così riprendo vita ed ancora continuo a farmi usare
      come fossi un giocattolo
      piangi e ti fai credere e strilli quando non puoi averlo
      poi lo dimentichi nel fondo di una cesta
      e ne scegli un altro per appagare l'ego
      e più non ti accontenti perché solo io ti conosco e mi vieni a cercare
      sai per certo che qui mi puoi trovare
      e bastano le tue mani che frugano per sentirne l'odore
      quel mio carillon ancora tu farai girare e suonare
      finché e per quanto questo ti può piacere
      sarà forse questa parola a farmi poi sparire
      oppure mai detta mi farà morire
      aspettando che questo mio continuo accontentarti ti farà stancare
      e mi lascerai usata e distrutta... Ora basta
      ma non posso lasciare...
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        Scritta da: Anna De Santis

        M'hai dato troppo core

        Caro er mio Signore
        m'hai dato troppo core,
        me sciorgo a na carezza,
        davanti ar tramonto, a un fiore
        nun sopporto er pianto de na creatura
        tutto me fà tenerezza.

        Me dovevi da fà
        er core più duro
        privo de sensibilità
        così che davanti a tutti
        me potevo parà
        e sicura nelli occhi a li guardà.
        Certo che un poco e un poco
        puro m'accontentavo
        ma cor core così bono
        tutti se n'approfittano.
        Bè, nun fà niente
        vojo esse così come sono.
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