L’Amore vince sempre: ecco lo scatto rubato alle Paralimpiadi

L’Amore vince sempre: ecco lo scatto rubato alle Paralimpiadi

Un bacio appassionato, la dimostrazione d'amore, tra la coppia di sposi Jamey Jewells e Adam Lancia, giocatori di basket alle Paralimpiadi di Rio 2016.

1
CONDIVIDI
Jamey Jewells e Adam Lancia durante le Paralimpiadi 2016. (Reuters)

Le Paralimpiadi non sono solo competizione, forza e tenacia, ma riservano momenti che passeranno alla storia come dettagli che abbattono i muri.

Una delle discipline dei Giochi di Rio 2016 è il basket: Jamey Jewells e Adam Lancia, due atleti di origine canadese che stanno gareggiando in due differenti squadre per la stessa nazione, hanno commosso il mondo per il momento di naturale intimità condiviso con gli spettatori e gli addetti ai lavori. Lo scatto, pubblicato sui social e diventato immediatamente virale, viene globalmente considerato il simbolo della manifestazione 2016.

Jamey è sulla sedia a rotelle dopo un gravissimo incidente stradale subito all’età di 14 anni; Adam, suo marito, è nato senza piedi e senza caviglie, e vive con le protesi da quando aveva solo un anno. Questa limitazione fisica non ha comunque loro impedito di diventare, oltre che atleti olimpionici, anche splendidi sposi e genitori di una bambina. Nel momento dello scatto, lei aveva appena battuto con le sue compagne la selezione femminile della Cina quando lui le è andato incontro e l’ha baciata appassionatamente.

Un momento che lascia trasparire le grandi emozioni che queste competizioni possono dare, un’immagine che passerà alla storia e che aiuterà tutti ad andare oltre le avversità e ai momenti bui: una foto e un simbolo, l’amore per lo sport, l’amore per la vita.
Il bacio più bello e amorevole di questa edizione di giochi olimpici.

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. Non sempre: dopo la duplice mastectomia e l’ovariectomia preventive, dopo essere stata 3 volte madre biologica, poi 3 volte madre adottiva, infine madre (messianica?) di tutti i putèi al mondo con l’incarico d’ambasciatrice per l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), incarico premiato nel 2014 con l’Oscar “Premio umanitario Jean Hersholt”, l’anno scorso la Giocasta dell’era globale dirig’e recita in “By the Sea”, film s’una crisi coniugale che s’è dimostrato profetico o più semplicemente un fiotto sintomatico fuori dal controllo cosciente. Anche Laio ha i suoi diritti, e non si capisce quant’altre mortificazioni e umiliazioni avrebbe dovut’incassare Pitt prima di sbroccare. Fedifrago? Quello è l’effetto buono solo per gl’avvocati divorzisti, mentre chi è interessato pure alle cause scatenanti si rivolga alla sapienza tragica di quasi 2500 anni fa, cioè a Sofocle, oppure alla ricostruzione particolarmente accurata del mito greco proposta nel 1967 dal Pasolini dell'” Edipo re”.

LASCIA UN COMMENTO