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Commenti a "Non mi piace Nietzsche perché ama la..." di Bertrand Arthur William Russell


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Delfini ... sommozzatori... libertà ... tristezza... in una parola il mare.
Secondo me , ad entrambi è sufficiente un corso di apnea .
Non c' è limite di età , né ,  tantomeno   ve ne è uno basato sul grado di erudizione ed è benefico .
Ti fa vedere che la libertà che cerchi puoi trovarla dentro di te , semplicemente conoscendosi un po meglio , non fuori.
Provare per credere .
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Vorrei correre dentro uno sfondo bianco. ma è ancora più di questo.
Ciao giuseppe, devo andare che ho mal di testa.
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Per me la filosofia quando si sofferma troppo sul tecnico non riesco a leggerla. Io sono tutta fantasia, o quasi. però nella fantasia ho potuto cogliere comunque una briciola di qualcosa.  A me piacciono quelle frasi che non dicono nulla, ma dicono qualcosa quando le confronti con il tuo immaginario, lo stesso immaginario che poi abita nella tua vita da sempre. Mi piace scavare a fondo ma ho bisogno di essere lasciato libero. di fantasticare mentre mi sbattono in faccia la logica.
il mio pensiero non si vorrebbe fermare ad analizzare le verità, ma vorrebbero creare qualcosa che superi tutte le logiche della mente. Insomma, una tristezza infinita !. Vorrebbe uscire fuori dal modo, ma senza delinearsi in qualcosa. La libertà si può analizzare ma il desiderio di uscire fuori anche dalla libertà per non essere più qualcosa che puoi analizzare... è questo  che sto cercando. Uscire fuori dal colore. Ma non lo sto cercando perchè lo voglio cercare, è un qualcosa che io non controllo. Ma in un mondo che respira attraverso la logica, io non ho spazio, e anche se ce l'avessi sarebbe ininfluente per il mondo stesso. Un pò complicato da spiegare.
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Ti sembra di distruggerlo, ma non è così. Quando scaviamo dentro di noi, e troviamo le cose più incredibili, prima fra tutte i fili che ci collegano all'universo intero, viene sempre il momento in cui DOBBIAMO risalire. Un po' come i delfini, o come i sommozzatori. Ma quando scendiamo giù di nuovo, lo scavo fatto è fatto, e non c'è bisogno di scavare di nuovo per arrivare dove si era arrivati.
     Quanto ad atei e credenti, l'ho detto: credere o non credere non cambia di una virgola la situazione. Si tratta infatti di mere opinioni, e le opinioni possono anche incidere sul mondo, ma solo se si traducono in azioni. Il fatto stesso che il mondo sia pieno di assassini credenti e di atei che dedicano la loro vita agli altri la dice lunga in proposito...
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Vedi, io non ho mai letto Nietzsche.
Ma non per cattiva volontà.
Il fatto è che, ogni santa volta che ho tentato di farlo, a un certo punto mi è stato impossibile andare avanti. Era più forte di me. Un'intrinseca avversione, non contro l'uomo, e neanche contro alcune idee, ma contro la forma letteraria sapienziale, che può anche andar bene, per carità, ma solo se non ci sono note stonate. Non stonate in sé, attenzione, ma in insanabile disaccordo con le mie profonde convinzioni. Convinzioni motivate non da addottrinamenti convenzionali, da me sempre aborriti, ma da autonome riflessioni ed elaborazioni.
     Ora, io sono sempre stato e sono sempre pronto a mettere in discussione le mie convinzioni: non posso però farlo con Zarathustra come pontefice massimo.  : ))
     E' un mio limite, che vuoi fare: bevo solo quando ho sete...  : ))
     Vero è anche che molte delle mie convinzioni, manco a farlo apposta, ho scoperto che trovano ampie corrispondenze nella filosofia di Nietzsche... ma sono cose mie.
     E ci tengo al copyright, è l'unica cosa cui realmente ho tenuto nella mia vita: le mie idee, diverse da quelle di tutti: atei e credenti compresi.
     Pensa, con ciò, quanto puoi avermi fatto incz*zare quando mi hai dato del bigotto...

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