https://www.youtube.com/watch?v=JsfvuBStZJY
Al netto dei noti difetti del documentarista Moore, in questo caso c'è la sorpresa sia d'un maggior equilibrio politico (l'attacco frontale alla falsa liberal Hillary Clinton), sia d'un'incredibile scarsa lungimiranza: 14 anni dopo, non è che gli yankees abbiano ripensato il modello socioeconomico della famigérata Scuola di Chicàgo, bensì è il resto dell'Occidente (soltanto?) che n'è stato contagiato. Il risultato è adesso sotto gl'occhi del mondo intero: il Covid-19 ha infettat'oltre 350mila persone e ne ha uccìse quasi 16mila (https://www.worldometers.info/coronavirus/), ma fra i morti non si registra alcun vip, il quale fruisce di forme d'assistenza sanitaria (pure preventiva) inaccessibili a qualunque cittadino ordinario (Gregotti aveva 92 anni, Lucia Bosè 89, ecc.). Il danno e la beffa: i veri furbetti che rivolgono tale accusa agl'altri. Proprio oggi un quotidiano rinomatamente sinistrorso come MF ("Milano Finanza") ha pubblicato l'analisi di Gordon Lichfield, direttore dell'"MIT Technology Review": "Come al solito, il vero costo [della pandemia] sarà sostenuto dai più poveri e dai più deboli... come per tutti i cambiamenti, ci saranno alcuni che ci perderanno più degli altri, e saranno quelli che hanno già perso troppo. Il meglio che possiamo sperare è che la profondità di questa crisi costringa finalmente i Paesi e gli Stati Uniti in particolare, a porre rimedio alle palesi ingiustizie sociali che rendono così intensamente vulnerabili ampie fasce della loro popolazione" (https://www.milanofinanza.it/news/non-torneremo-piu-alla-normalita-ecco-come-sara-la-vita-dopo-la-pandemia-202003181729195935). Uah uah uah. Su YT era stata uppata un'intervista con toni ancor più aspri (e documentati). Ecco la fine che le hanno fatto fare: https://www.youtube.com/watch?v=G-Rlc8kTl6Q. Conclusione: quant'era illuso Totò con la sua "A' livella" (https://www.youtube.com/watch?v=kh-DtTmQb5E). Non c'è uguaglianza manco davanti alla mòrte.
La sceneggiatur'alterna buone intuizioni a trucchi manipolativi/-ori che finiscono per compromettere l'importanza del messaggio e pure la storia d'amore fra le due star principali.
In mano a Truffaut si sarebbero salvate alcune scen'e il resto o sarebbe stato buttato via o sarebbe stato affrontato in maniera del tutto diversa. Muccino ha qualche idea azzeccata e pure ispirata, ma palesa una devastante discontinuità.
Citando "Mr. Smith va a Washington" (Capra, 1939) e "Oltre il giardino" (Ashby, 1979), l'utopia sociopolitica second'i reduci del Leoncavallo e del Teatro dell'Elfo (con Gabriele Salvatores, Paolo Rossi, Silvio Orlando). Si prendono sul serio, dimenticando volutamente che pure quell'utopia s'è dimostrata fallimentare.
Squalliduccio, però null'al confronto del sequel: 3 sceneggiatori e zero idee, cast folto ma inetto, regista non pervenuto se non per la sua atavica fissa col conflitto intergenerazionale.
Rispetto alla situazione odierna, immagino che il marxism'ortodosso di Loach sia inattual'e bisognoso d'un profondo aggiornamento, però alcuni cardini non sono mutati. 1) "Ritiro l'offerta, Padre. Lei ascolta [nel confessionale], ma soltanto quando siamo in ginocchio" ("I take it back, Father. You do listen [in the confessional], but only when we're on our knees." Nel 2° dopoguerra Bloch avrebbe chiamato questa strenua difesa della dignità umana "l'ortopedia del camminare eretti" ("the orthopedics of the upright posture"). 2) Agghiacciante pure la frase del capitalista, convinto d'essere l'unico vero benefattore dell'umanità grazie alla sua filantropia.
Dopo ch'a Reeves è morta la donna, in "Matrix" così come nella vita real'e in questo film, gl'è rimast'un odio vendicativo e monoespressivo da giustiziere ammàzzatutti, fra una baldoria di carneficina, coreografie di sparatorie, balletti di violenza, adrenalin'omicìda vers'ogni "man in black" di NY. Un po' action, un po' noir, un po' wuxia, un po' splatter: i consuet'ingredienti da cinegame cartoonesco per un b-movie con sequel già pronto. Ritrovate una donn'a Keanu, plz. E magari pur'un nuovo Maestro: evidente che la pet therapy non gli basta.
Al netto dei noti difetti del documentarista Moore, in questo caso c'è la sorpresa sia d'un maggior equilibrio politico (l'attacco frontale alla falsa liberal Hillary Clinton), sia d'un'incredibile scarsa lungimiranza: 14 anni dopo, non è che gli yankees abbiano ripensato il modello socioeconomico della famigérata Scuola di Chicàgo, bensì è il resto dell'Occidente (soltanto?) che n'è stato contagiato. Il risultato è adesso sotto gl'occhi del mondo intero: il Covid-19 ha infettat'oltre 350mila persone e ne ha uccìse quasi 16mila (https://www.worldometers.info/coronavirus/), ma fra i morti non si registra alcun vip, il quale fruisce di forme d'assistenza sanitaria (pure preventiva) inaccessibili a qualunque cittadino ordinario (Gregotti aveva 92 anni, Lucia Bosè 89, ecc.). Il danno e la beffa: i veri furbetti che rivolgono tale accusa agl'altri. Proprio oggi un quotidiano rinomatamente sinistrorso come MF ("Milano Finanza") ha pubblicato l'analisi di Gordon Lichfield, direttore dell'"MIT Technology Review": "Come al solito, il vero costo [della pandemia] sarà sostenuto dai più poveri e dai più deboli... come per tutti i cambiamenti, ci saranno alcuni che ci perderanno più degli altri, e saranno quelli che hanno già perso troppo. Il meglio che possiamo sperare è che la profondità di questa crisi costringa finalmente i Paesi e gli Stati Uniti in particolare, a porre rimedio alle palesi ingiustizie sociali che rendono così intensamente vulnerabili ampie fasce della loro popolazione" (https://www.milanofinanza.it/news/non-torneremo-piu-alla-normalita-ecco-come-sara-la-vita-dopo-la-pandemia-202003181729195935). Uah uah uah. Su YT era stata uppata un'intervista con toni ancor più aspri (e documentati). Ecco la fine che le hanno fatto fare: https://www.youtube.com/watch?v=G-Rlc8kTl6Q. Conclusione: quant'era illuso Totò con la sua "A' livella" (https://www.youtube.com/watch?v=kh-DtTmQb5E). Non c'è uguaglianza manco davanti alla mòrte.