Scritto da: Manuela Maria Pana

Parole dal silenzio

Mi muovo fra ricordi come farfalla ferita, come una nuvola al tramonto di fine estate. Non mi poserò più a lungo come una volta. Il tuo giardino sa di marcio adesso, e nonostante tutto so che svolazzerò per sempre fra i tuoi pensieri. Non potrò sfuggirti. Non potrai sfuggirmi. Non mi rammarico più. Ho imparato dal tempo che il sole lascia il posto alla luna, l'estate all'inverno e l'euforia alla noia. Persino il momento più magico diventerà banale e nessun amore brillerà per sempre. So che la notte non è mai troppo lunga, la neve prima o poi si scioglie fra i germogli, e la terra rinasce ogni qual volta che avrò la forza di rialzarmi in piedi. Poveri noi, piccole, illuse, stelle cadenti! Adesso apro le braccia per accogliere il sole di questa primavera che sta ritornando in punta di piedi... e te, adesso, smetti di dirmi quanto sono unica nella mia bellezza... mi sentirei ancor più... terribilmente... sola...
Composto martedì 1 marzo 2011

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