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Lettera ad un'amica

15 Maggio 2006

Cara Giulia, la mia storia si può paragonare a un faticoso cammino in salita, durante il quale mi sono spesso ferito con fili spinati, ma quelle ferite si sono rimarginate e hanno formato una corazza che mi ha protetto permettendomi di continuare il cammino. Ora sono in cima e nonostante le difficoltà che ancora mi capiterà di dover affrontare, ho capito cosa è veramente importante nella vita: la vita stessa.
Mia preziosa amica, la nostra vita è come un libro che scriviamo ogni giorno e che poi conserviamo gelosamente in una scatola. Ogni tanto permettiamo a qualcuno di leggerlo perché possa conoscerci meglio, perché possa comprenderci e, magari, raccontarci. Il romanzo della vita scorre veloce e indietro si può tornare solo coi ricordi, ecco perché è importante rileggere con attenzione le prime pagine per capire se qualcosa è sfuggito, se c'è qualcosa da salvare e qualche sbaglio a cui rimediare, ma nessun essere umano può avere la pretesa di conoscere o di scrivere il finale, quello non spetta a noi, noi possiamo solo vivere.
Grazie di aver dato un senso a questa piccola vita, raccontandola...
Composto lunedì 15 maggio 2006

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