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Scritto da: Paul Mehis

Memorie di Plissken

Ora ero li...
Sapevo di avere ben poche possibilità di uscirne, ma tutta la mia vita, era stata un percorso per arrivarci.
Provai, un tempo, a cambiarla, ma non era il mio destino...
Non mi sarei battuto per i loro interessi, solo per sopravvivere.
Non ero ne corretto, ne leale, per loro, ma sapevano che sarei stato l'unico ad avere qualche possibilità di riuscita.
In fondo ero già un cadavere per tutti...
Se fossi tornato però... Sarebbero divenuti loro dei cadaveri.
Se non ce l'avessi fatta, tutto il mondo sarebbe stato invaso dall'odore della morte.
In realtà, non me ne importava un cazzo!
Gli unici ai quali tenevo erano da tempo svaniti...
Ingoiati dalle loro leggi e dai loro pregiudizi.
La terra intera era impazzita.
Gli esseri umani si meritavano ciò che stava accadendo!
Ridicolo che un ripudiato della società dovesse combattere per salvare ciò lo aveva spinto all'anarchia.
Loro, con la loro forza e tirannia, erano solo dei deboli ipocriti senza valori.
Era il mio tempo, ma non cercavo gloria solo libertà... In un mondo dove ormai questa parola non aveva più alcun significato...
Gettai a terra la sigaretta consumata e ripartii verso il mio futuro, ma non solo più mio.
Composto sabato 28 marzo 2009

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    Scritto da: Paul Mehis
    Dedica:
    A Carpenter ed al suo capolavoro... 1997 Escape from New York.

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