Tragodìa. Il gelo nel cuore

Non c'era primavera che potesse portare sollievo asciugando l'umidità assorbita durante i mesi più freddi, quel bigio e quella sensazione elettrica sulla pelle erano parte di lui, e non riusciva a farne a meno.
Quando i primi raggi solari tiepidi annunciavano il clima mite della primavera si nascondeva gli occhi con la mano e guardava altrove. Ormai il grigiore era la sua seconda pelle, una corazza metallica che impediva alla luce di entrargli dentro.

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