Un paio di Babbucce


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...metri da lui. E inaspettatamente qualcosa si spezzò. Come un bicchiere di vetro che cade dalle mani attente di una domestica e si frantuma in mille pezzi, così la sua monotonia si era fatta in pezzi. Non era più l'uomo per anni era stato. Era qualcun altro, ma non sapeva ancora chi.
Con aria indifferente, le mani giunte dietro la schiena, iniziò a passeggiare avanti e indietro, avanti e indietro, come un ispettore finanziario. E avanti e indietro, avanti e indietro.
"Ha bisogno di qualcosa?" Chiese ad un certo punto il venditore di babbucce. Sedeva su uno sgabello pieghevole e leggeva un libro dalla copertina bluastra.
Lui che ancora faceva avanti e indietro, indaffarato a pensare a chissà cosa si bloccò e con aria smarrita pose lo sguardo sul tavolo ricoperto da babbucce. Colto alla sprovvista "babbucce" si trovò a dire.
"Babbucce" ripeté ancora. Non che non gli servissero delle babbucce, ma sino ad allora mai aveva pensato di comprarne un paio. Girava per casa d'inverno e d'estate a piedi scalzi. Ogni tanto si trovava a sbattere con qualche mobile o a pestare qualcosa di appuntito, e iniziava ad imprecare.
Il venditore di babbucce gli mostro svariati modelli: quelli a ... [segue »]

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