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Scritto da: Lina Viglione

Una lettera a me stessa

Lina: prendi per mano la bambina che è in te, stringila forte, dalle amore. È stata troppo a lungo ignorata, ha teso invano per anni le braccia in cerca d'amore, ha stretto nei pugni solo dolore. Lina: asciuga il suo pianto.
Ridalle il sorriso e la luce del sole, riempi i suoi pugni di gocce d'amore, impara la gioia perché lei possa esultare, raccontale fiabe perché possa finalmente sognare.
Accendi il suo mondo di mille colori affinché lei possa scordare il buio e il dolore che ha subito da piccola.
Regalale un sogno perché non sa ancora sognare, e fa che sia grande com'è grande il mare.
Lina: ridalle i sorrisi ed i giochi negati, riscalda il suo cuore d'amore che troppo a lungo è rimasto gelato.

La piccola Lina ha voglia di vita, ma che sia di vita vera. Cancella tutti i divieti, spalancale la via e lascia entrare nel suo piccolo cuore la gioia e la poesia. Sorridi alla vita, accetta l'amore e dai luce a quel fiore che hai nel cuore.
Composto domenica 1 gennaio 1995

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