Poesie inserite da Rosa Coddura

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Scritta da: Rosa Coddura

Rosa

Quante volte
i poeti
hanno decantato,
la tua bellezza
osannato
la tua delicata
freschezza,
forse senza
cogliere mai
la tua vera essenza,
ti acclamano,
ma ti amano a metà,
senza apprezzare
le tue spine,
tua parte oscura,
ma difesa da chi
ti strappa alla vita
che al dolore ti invita.
Bella rosa rossa,
con te si sposa
la passione,
ti doniamo
al nostro amore,
facciamo nostra
la tua passione,
ma dopo una delusione
ci infliggiamo
le nostre spine
segnando anche
la nostra fine.
Composta domenica 24 febbraio 2013
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    Scritta da: Rosa Coddura

    Voglia di mare

    Vincono i sentimenti liberi, migrano.
    Onde s'infrangono
    Gridando alle coste
    Le esasperate tempeste a cui sono esposte
    Isola bella, lascio alla tua terra ogni mia lacrima
    Ancora levati, voglio navigare,
    Diretta dal vento,
    Inseguita solo dal tempo,
    Miro ad uno sfuggente orizzonte,
    Accarezzando l'aria salata e la fatica sulla fronte,
    Remo contro le insidiose onde,
    Ergendo le vele dell'anima.
    Composta mercoledì 6 marzo 2013
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      Scritta da: Rosa Coddura

      Solo un errore

      Errore, un taglio
      e cancelli,
      errore di disattenzione,
      eccesso d'emozione,
      errore,
      tante parole
      che le orecchie
      sono colpevoli
      di ascoltare,
      errore,
      volto corroso
      da sguardi
      che lo vedono imputato
      nel terrore di essere
      mal giudicato.
      Solo un errore
      che cammina
      peste s'insinua
      mentre la sua testa
      è già china
      nel suo dolore
      per essere solo
      un'errore da eliminare,
      ma continua.
      Errore
      di tante volte
      quando nessuno
      apre le sue porte,
      troppo impegnati
      ad apprezzare
      sempre solo stesso
      gusto
      ad insistere
      sul soggettivo
      giusto,
      e non serve
      nemmeno usare
      un correttore,
      nel forzato bianco
      resti solo un errore.
      Composta lunedì 22 aprile 2013
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        Scritta da: Rosa Coddura

        Tutta la vita davanti

        Ascolto le storie delle persone,
        nelle parole il suono della volontà,
        dentro me sento solo confusione.
        Ipotesi della mia dura realtà?

        Seguo l'evolversi di altre speranze.
        Tutta la vita davanti l'occasione
        ad altri concede le sue pietanze,
        me, brodo di lacrime da copione.

        Quanto sono lontana, felicità?
        Vita mia, donami soddisfazione,
        orientami per la via dell'opportunità.

        Domani non è sazio di speranze,
        carriera aspira alla benedizione,
        non pretende chissà quali abbondanze.
        Composta mercoledì 20 marzo 2013
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          Scritta da: Rosa Coddura

          Il viaggio

          Riempi le valigie,
          ti lasci dietro
          certe giornate grigie,
          mandi tutto al quel paese,
          ne hai già pagato
          le soffocanti spese,
          non c'è più tempo
          per le arrese,
          inizia il viaggio delle riprese
          di chi non arriva nemmeno
          a fine mese,
          di chi è stanco
          delle attese,
          prendere un bel treno
          o andare sull'aereo
          e stare fuori
          un anno intero
          e sentirsi già ripagati
          arrivare,
          disfare le valigie
          è accendere la miccia
          per l'esplosione
          di una nuova vita.
          Composta lunedì 8 aprile 2013
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            Scritta da: Rosa Coddura

            Il canto delle sirene

            Lei dallo scoglio ti seduce,
            il suo canto da lei ti conduce,
            è così bella con i capelli
            sfiorati dal vento,
            e tu lì che pensi
            "Tra un po' io svengo".

            Ogni pensiero
            a lei si riduce,
            sembra che il suo canto
            allevia ogni dolore,
            sa trovare
            convincenti parole,
            sa ingannare
            usando ogni mezzo
            per ammiccare,
            ti canta la canzone
            lasciata a metà
            dagli altri,
            con tessuto scarso,
            gli strappi del tuo
            cuore ricuce,
            le ha rimarginate
            solo per il tempo
            che ti ha avuto.

            Il suo sguardo
            è ammiccante,
            ogni sua movenza
            provocante,
            tu inizi a spogliarla
            con gli occhi
            si accendono i fuochi,
            ma alla fine dei giochi,
            indossi i vestiti sporchi.

            Non ricordi il suo nome
            ti sei lasciato ammaliare
            alla ricerca di calore,
            la risposta è stata la sua pelle
            il suo finto affetto.
            Ti chiedi chi ti ama davvero
            per ogni tuo difetto?
            Forse a chi davvero tengo. "

            S'alza il vento,
            provocando l'ira delle onde,
            ma nessuno riparo
            da loro ti nasconde.
            Composta lunedì 8 aprile 2013
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              Scritta da: Rosa Coddura

              Sala d'aspetto

              Sono ferma
              in attesa di conferme,
              ho qui con me
              il menù delle richieste,
              mi dicono di stare
              calma e seduta
              ma questo consiglio
              non mi aiuta,
              mi alzo continuamente
              e nervosamente
              quasi scavo un solco,
              girandoci intorno.

              Aspetto non è
              mai il mio turno,
              arriva sempre qualcuno
              che passa prima,
              io arresa non
              arrivo mai in cima,
              dentro me cambia
              anche il clima,
              c'è intanto chi perde
              la pazienza,
              chi impone la sua presenza
              e ogni pretesa
              ed io in un angolo
              che mando
              tutto al diavolo.

              Sala d'aspetto
              ho strappato
              da tempo il
              mio biglietto,
              non costringetemi
              in quell'angolo stretto,
              voglio solo rispetto
              per ogni desiderio
              che ho espresso
              ed ogni lacrima
              che ho perso.
              Composta sabato 6 aprile 2013
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                Scritta da: Rosa Coddura

                I pensieri non possono smettere

                Devo cercare
                di allontanarti dal pensiero,
                non posso viverti davvero,
                per andare avanti,
                non posso avere rimpianti,
                il tempo che sparge polvere di ricordi,
                vive nell'illusione che prima o poi ti scordi,
                ma non c'è giustizia,
                se ogni tentazione mi vizia,
                sei il pensiero che mi assale,
                e non averti fa male.

                La vita che ci fa incontrare,
                tutto ad un tratto scompare,
                non possiamo averci,
                neanche per vedere,
                il sorriso sul nostro viso,
                neanche per vedere
                come ci sta quel vestito,
                e non sapere se ti ho ferito,
                non possiamo averci,
                le speranze possono perdere,
                neanche per una sera
                i pensieri possono smettere,
                non possiamo averci
                chissà se un è un addio
                o un lontano arrivederci.

                Devo arrendermi
                ad un vicolo cieco,
                e non ascoltare più quell'eco,
                anche se non è facile ammettere
                che non ti voglio perdere,
                ma come una piuma al vento,
                devo liberarmi da questo tormento,
                devo lasciarti andare
                anche se non come fare.
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                  Scritta da: Rosa Coddura

                  Perdersi di vista

                  Sento che ci stiamo perdendo,
                  come polvere nel vento ci stiamo disperdendo,
                  sento che lentamente stai scomparendo
                  e che dalla mia vita stai uscendo.

                  Nei ricordi conservo le tue traccie,
                  quello che ho ormai smesso di inseguire,
                  perché ti devo lasciar vivere e fuggire
                  a volte un saluto timido
                  riaccende un ormai antico brivido,
                  solo il tempo dei nostri racconti,
                  e poi aspetto che ritorni, quei rintocchi,
                  del tempo che ci separa,
                  della nostra vita questa si impara.

                  Ci si perde di vista,
                  anche se la nostra fine
                  non era ancora prevista,
                  ma i ricordi saranno immortali,
                  anche quando non avremo
                  più le nostre ali.

                  Potremmo sorriderci a distanza,
                  anche se non saremo nella stessa stanza,
                  ma so che sentirei comunque la tua mancanza,
                  ma con i nostri pensieri,
                  saremmo comunque sinceri.
                  Composta lunedì 14 gennaio 2013
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