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Scritta da: Roberta Canu

Infanzia

Ed ora ricordo,
di lunghi sguardi aldilà
della siepe fiorita,
dove portava
quella polverosa strada?
Da fanciulli si sorride
con le lacrime solcanti
i nostri rosei visi,
seppur i lividi
adornano vittoriosi
i nostri tenui gambi.
Rimpiango,
varcando la siepe
dell'odore dei prati,
salutando mestamente
da una nave in partenza.
Io ti lascio qui,
mia dolce infanzia.
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