Le migliori poesie inserite da Marco Galvagni


Scritta da: Marco Galvagni

Un lampo nel buio

Sei un volto a me ben noto,
tale all'unico della sfera lunare
dove le pianure sono mari di pensieri,
identici all'armonia del nostro destino.

Rappresentano un'idea opposta al percorso
nella strada maestra della vita precedente:
ti distacchi dall'apparenza che inganna
e trasmetti vibrazioni sinora ignote.
La cometa più ardente di desideri.

Sotto il tetto luminoso del cielo,
siamo un lampo nel buio della notte
e ci corichiamo su un tappeto di fili d'erba
felici solo di poter giacere uniti.

Ci desterà il sole che s'alzerà dall'orizzonte,
la luce rosea che fiorirà nell'alba.

Poi cammineremo verso il greto del fiume
e c'immergeremo, nuotando controcorrente
com'è nella vita il nostro cammino.
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    Scritta da: Marco Galvagni

    L'aquilone dei sogni

    Nella notte silenziosa stelle calme
    brillano nel guscio del cielo,
    sabbia di clessidra scorre tra impalpabili visioni
    e siamo io e te, foglio
    che mi sfidi a tessere il gioco delle idee.

    Con ali di cera, vagabondo a casa mia,
    viaggio sul pavimento lastricato della fantasia
    e l'aquilone dei sogni vola come vibra questa vita,
    arco teso di una memoria che non si può cancellare.

    Il vaso di creta dei ricordi
    annega di dolore il calamaio,
    gli occhi fasciati di nebbia
    sono lo specchio d'un'anima
    che cerca la propria isola
    scacciando i fantasmi della solitudine
    e vorrebbe librarsi nell'aria
    tale al merlo recalcitrante alla prigionia della gabbia.

    Nel gelo di questa stanza-
    non basta la vecchia stufa a legna,
    il letto è di ferro, la coperta sempre troppo corta-
    la teca ardente dei pensieri
    sillaba un vortice di versi muti
    che vanno a incastonarsi nell'aurora nascente
    tracciando i contorni di fiabe d'eroi leggendari.

    Sarà nel soffio di luce d'un nuovo mattino
    che la mia mano dalle dita callose,
    le membra in subbuglio,
    s'arrenderà alla stanchezza delle parole
    andando a sognare una nuova poesia.
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      Scritta da: Marco Galvagni

      Una magica alchimia d'amore

      Tu sei la superba creatura dell'universo
      fiorita da un bagliore colto per caso
      in una notte di ghiaccio e priva di stelle
      perché il vero astro nascente sei tu,
      colei che abbaglia i miei occhi smeraldo
      con la luce dei suoi pensieri e del suo volto.

      E sarà così sinché i nostri petali non appassiranno,
      nel filo d'una treccia indissolubile,
      una magica alchimia d'amore che ci unisce
      immensa e sterminata come un tappeto di tulipani
      il cui rosso scarlatto è il colore
      del nostro mondo di passione fra le lenzuola.
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        Scritta da: Marco Galvagni

        Il pescatore

        È solo nelle forti tempeste di maestrale
        il disperdere tempo prezioso - immense ondate
        s'infrangono impetuose tra le conchiglie.
        Giorni inutili del pescatore, sin col nonno,
        nel paese, unica parlata il dialetto,
        ad apprendere i dettagli del mestiere.
        Presto con i compagni di conoscenze
        a sortire nell'alba dal porticciolo,
        la fragile chiglia solca in ogni stagione
        il saliscendi a intervalli del mare,
        il motore scoppietta calcolata miscela.
        È un costante perseverare nello scandagliare
        i fondali sabbiosi in cerca di sorgenti fruttifere.
        L'unico strumento a disposizione dalla nascita
        nell'arrampicare gli stenti, svicolare
        tra le enormi pietre predisposte.
        La casa è diroccata - nei muri crepe e muffa -
        e l'allusione all'amore poco gli appartiene,
        sino a una scarna prole a cui dare pane.
        Le rughe di sale presto corrugheranno il viso,
        dalla gioventù la pelle ne era già segnata
        e, forse, un giorno qualsiasi, un pericolo mortale,
        per una barca che n'è talmente incurante,
        apporrà il punto, nei flutti, al dolore.
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          Scritta da: Marco Galvagni

          Il tuo sorriso

          Tu hai il sorriso di un angelo dolce
          che mi accompagnerà passeggiando per mano
          per bagnasciuga con cascate di spuma
          dove le nostre orme sulla rena fine
          saranno come le scie dei nostri pensieri
          intrecciati come ghirlande di fiori.

          Il sorriso della stella più splendente,
          dapprima un bagliore nella notte silenziosa
          e poi astro che m'abbaglia
          come la luce del nocciola dei tuoi occhi
          apparsi d'improvviso a stregarmi
          che aprono per me tutte le porte del cielo.
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