Poesie inserite da Giorgio De Luca

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Scritta da: Giorgio De Luca

Il canto della sirena (Ulisse e i naviganti - Iliade)

Oh voi che non temete,
udite il suo canto!

Con voce ammaliante irrompe
nella farraginosa mente.

Mulinate le braccia e remate,
alla ricerca di colei sì desiderata.

Stremati,
vi abbandonate al lungo sonno.

L'onda si apre...

Beffarda emerge e vi ruba l'anima.
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Oh, dolce Laura! (Laura, nel ricordo del Petrarca)

    Dell'amor mio parlai
    quando s'affacciò la prima ombra.

    Cullai l'amor ferito dove un dì,
    al sorgere del sole,
    l'incontrai.

    La sete d'amore non placai.

    Mi strussi d'un mesto pianto
    nel segreto rifugio.

    Ancor profumano le rose di colei
    che l'alma affligge,
    dal ciel nascosta.

    Oh, dolce Laura,
    nel tenebroso inverno
    il rimembrar m'è pena...
    Composta giovedì 8 agosto 2002
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Ovidio Nasone, Publio

      L'ardore poetico,
      l'amore per Livia,
      la passione per Giulia,
      le ire di Augusto.

      L'esilio,
      il mar Nero,
      la speranza del perdono,
      la vana attesa.

      Il rimpianto della natia terra.

      Canzoniere dell'amore,
      l'ultima nota si infranse sugli scogli
      dell'antica città.
      Composta giovedì 25 ottobre 2001
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Ancora vestito di primavera

        Vorrebbe essere libero,
        errare alla ricerca di se stesso,
        ascoltare l'allegro canto degli ubriaconi.

        Vedere le eternità della notte,
        aspettare ch'ella passi
        avvolta nel mantello del silenzio.

        Sentire il sussurro di una voce...

        di un bambino invecchiato ancora vestito
        di primavera!
        Composta lunedì 18 luglio 2005
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          Scritta da: Giorgio De Luca

          Loro sapevano...

          Loro sapevano degli orrori
          nella Risiera di San Sabba,
          dei campi di sterminio di Mauthausen,
          delle camere a gas di Auschwitz,
          dei forni crematori di Zacao.

          Loro sapevano dell'odio spietato
          contro l'ebraismo, dei treni che partivano
          carichi di carne umana asserragliati
          dentro vagoni sprangati.

          Loro sapevano degli ebrei polacchi, russi,
          ungheresi, tedeschi, cechi, olandesi,
          internati nei lager di Dachan, Buchenwald,
          Sachsenhausen, Chelmno, Treblinka,
          Sobibor, Belzec.

          Loro sapevano del genocidio degli ebrei,
          dei crimini commessi dal Terzo Reich,
          dei numeri sulle braccia marchiati a fuoco,
          del disprezzo per il risveglio della libertà.

          Loro sapevano...
          della distruzione degli ebrei
          Loro sapevano...
          Composta giovedì 27 gennaio 2005
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            Scritta da: Giorgio De Luca

            La notte

            Amante delle stelle,
            compiaciuta,
            ti concedi ad esse.

            Ruffiana della luna,
            ogni sera la prendi sottobraccio
            per mostrare al mondo intero
            l'arcano viso.

            Signora del buio, felice aspetti chi,
            smanioso di sedurti,
            penetra nel segreto regno
            per vivere una indimenticabile
            storia d'amore.
            Composta martedì 17 ottobre 2000
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