Scritta da: Federico Pierleoni

Perso l'amore, perso il sonno

Fumo troppe sigarette,
quando è notte fonda e tutto sembra dire che non c'è vita intorno a me,
perché il mondo di notte sembra più lento,
tutti sono nei loro letti a sognare di cose che non avranno mai
e tu sei lì,
a fissare la finestra sperando che il cielo scoppi.

Fumo troppe sigarette quando è notte.

Perché di notte i fumi del tabacco sembrano poetici e commoventi,
mentre pensi a ciò che nella vita non và
e mentre guardi al tuo cammino lasciando sempre da parte le cose belle per far spazio ai rimpianti, come se pensarci potrà cambiare qualcosa,
ti convinci che qualcosa succederà ma non sai quando e questo ti rassicura,
perché in fondo quei rimpianti ti piacciono e preghi chi ti và
di cambiare le cose anche se sai che dentro di te non vuoi nulla di diverso.

Fumo troppe sigarette di notte.

Basterebbe poco,
appoggiare la testa sul cuscino ed abbandonarsi
ma tu non ci riesci,
perché vuoi capire cosa ti sfugge di mano,
cosa non va bene,
perché ripensi a piccoli momenti di ordinaria felicità che ti hanno segnato dentro e vorresti che ritornassero ancora,
per goderli con maggiore forza,
sapendo che finiranno,
perché ora sai che i momenti di felicità finiscono e che il loro ricordo non ti basta.

Fumo troppe sigarette quando è notte fonda
ma non credo che smetterò perché di notte,
io me e tutti gli altri che porto dentro sono liberi di immaginare il mondo come lo vogliono.
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