Scritta da: Enrico Castelli
Vorrei stringerti la vita con la mano
e dare respiro al tuo respiro
Fermare questo brutto sogno
soltanto chiudendo gli occhi.
Vorrei donarti questo mio vecchio cuore
che trabocca di consigli e voglia di imparare
Legarlo al tuo per dargli una spinta
ne basterà una. Te lo prometto.
Parla di pioggia, questa città
anche solo attraverso il vetro.
Di sole parli tu, nella tua finta culla
a combattere già. A capire ciò che è nella vita, la vita.
Ad irradiare quel poco che hai visto
con i tuoi grandi occhi chiari.
Senza nemmeno averli aperti
un'unica volta per me.
Vorrei poter dare un nome al tuo nome
che non sia scontato come ogni altro.
Che possa dire a tutti
quello che sei stata. In queste poche ore.
Vorrei stringerti la vita con la mano.
Perché non conosco altro modo
per stringere una bambina
Per dirti che non vado via.
Per dirti che
tu
sei
mia.
Composta martedì 1 dicembre 2009
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    Scritta da: Enrico Castelli

    Amore e Psiche

    Solco le nuvole, in braccio l'arco.
    In attesa, in attesa.
    Dove sei tu che con il tuo aspetto
    insidi la bellezza stessa?
    Di un soffio, tu. Le ali si piegano.
    La mia vista si annebbia ma
    Non sono le nuvole.
    E proprio io che porto il nome dell'amore
    come potrei non riconoscerlo.
    Né ci penso un solo attimo.
    Una freccia.
    Il mio stesso arco contro il mio stesso petto.
    Così tanto dolce è il sapore di questo suicidio,
    Psiche
    Tu che seduci la passione stessa della passione.
    Tu che ora arranchi verso la voce irraggiungibile
    di un Dio.
    Dell'amore.
    La mia voce.
    Non esiste la terra per chi non è mai atterrato.
    Ma è così soffice il tocco del mondo.
    E tu che mi osservi. Che mi accogli,
    Psiche.
    La preda che travolge il cacciatore,
    Tu, la rosa che incanta il viaggiatore.
    Ama l'amore, ti prego.
    Ama il mio nome.
    Non ci saranno lacrime
    da trascinare a fatica lungo le guance.
    E non ci saranno motivi per farle scendere.
    Fidati delle mie ali come ora ti fidi dei miei occhi.
    E vola via con me.
    Amore dell'amore. Passione della passione.
    Più bella della bellezza.
    Più dolce del mio nome.
    Composta domenica 18 gennaio 2009
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      Scritta da: Enrico Castelli

      Penelope

      Portami con te.
      "Non capisci."
      Se un giorno mio figlio chiederà di suo padre, gli sorriderò.
      Parlerò dei suoi zigomi stretti.
      Delle sue mani.
      È scuro il cielo, davanti a questa marcia.
      Nuove nuvole spingono il sole sotto la collina.
      La testa dorata nell'erba. Dipinge i fiori di rosso.
      Lentamente come in un sogno.
      Mi lasci qui, all'alba della notte.
      A guardarti.
      Eroe.
      Prendimi le mani.
      Dolcemente come al risveglio.
      E non piangerò perché sono una donna forte.
      Emozioni acqua. E la mia pelle scudo del mio cuore.
      Solo tu sai infrangermi. Darmi la sete che vorrei.
      Solo tu.
      Maledetta la tua schiena.
      Maledetto colui che ha detto che
      l'amore è immortale.
      L'incanto delle tue promesse si rompe.
      E vorrei solo invertire il tempo per sfiorarlo ancora.
      Qui, sopra questo bianco gradino che è la tua casa.
      Ti vedo danzare nello splendore delle tue armi.
      Ma io ti conosco negli occhi.
      Non tornerai.
      Se un giorno mio figlio chiederà di suo padre, gli sorriderò.
      Gli dirò che sono stata la tua più grande avventura.
      Persa come una guerra che non dovevi combattere.
      E parlerò del dono che mi hai fatto, voltandoti soltanto. Ora.
      Guardandomi qui seduta.
      Io. Con una tela in mano.
      E respirando soltanto.
      Respirando soltanto.
      Respirando soltanto.
      Composta martedì 13 ottobre 2009
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