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Poesie inserite da Dora Barzaghi

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Scritta da: Dora Barzaghi

La prima crisi

Improvvisa
come un brivido
mi ha assalita
la paura

Avanza
scava
ferisce
sbava

Tremano le mani
batte forte il cuore
sale la pressione
sembra di morire
sembra di impazzire

Eccola
la sento nella gola
nelle tempie che premono
nelle mani che fremono

Sentila
invade ogni cellula
annebbia
confonde

Affrontala
conta una volta
torna ancora indietro
riconta ancora stavolta di più

Ascoltala
prenditi cura del male che cela
disinfetta le ferite da cui si irradia
comprendila.
Composta lunedì 18 novembre 2013
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    Scritta da: Dora Barzaghi

    Sgomento

    Guardami
    il viso pallido
    lo sguardo affranto
    due solchi intorno gli occhi

    Ascoltami
    la voce tremante
    i singhiozzi nelle lacrime
    la rabbia nelle parole urlate.

    Toccami
    le mani fredde, sudate
    le labbra secche, mangiate
    i capelli spettinati, ispidi, spenti

    Reggimi
    le gambe sole non bastano
    nella testa è tutto un tormento.
    Composta lunedì 18 novembre 2013
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      Scritta da: Dora Barzaghi

      Amori e amari

      Tra i rami frondosi
      si nascondo gli amori silenziosi
      lì si vivono e si aspettano
      Parole d'amore e d'uccelli coprono i battiti dei cuori incoscienti
      Sguardi si cercano, si trovano, si fuggono
      è un gioco senza fine, senza voglia di finire
      Abbracci dati rapidamente, impazienti, irriverenti
      Parole e sogni urlati al vento
      Mani che si incrociano di paura e desiderio
      Tormento e godimento.
      Composta martedì 3 maggio 2011
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        Scritta da: Dora Barzaghi

        Nuvole e ricordi

        Ci provo
        credimi
        ogni giorno

        una lotta
        tra il dolore che lacera
        la consapevolezza che manca

        ogni giorno
        lo scopro all'alba
        lo dimentico al tramonto

        dolore innaturale
        malato
        che nasce e muore in un giorno
        ed è sempre più profondo

        non ho la forza
        non ho la voglia
        non posso farlo

        accettare la tua assenza
        rinnegare la certezza di averti qui
        la fragilità
        tu eri il riferimento

        nelle giornate grigie
        nelle piogge più violente
        nei terremoti che mi scuotono
        sono sola senza te

        è un dolore inspiegabile
        che non ha inizio né fine
        che scava e ferisce ogni giorno
        che non credevo potesse esistere

        manchi
        nei cieli che si tingono del rosso della rivoluzione
        nelle nuvole che sanno di sogni e zucchero filato
        nelle gocce di mare e pioggia che mi bagnano di desideri
        nelle giornate grigie di ricordi e dolori.
        So che ci sei
        so che ci sarai
        manchi.
        Composta martedì 31 gennaio 2012
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          Scritta da: Dora Barzaghi

          L'atrocità

          Il sole batte forte
          Anche il mio cuore
          Il caldo affanna
          Arranca la mente

          Odo una campana
          Esplode nella testa
          Odo un lamento
          Proviene dalle mie membra

          Sono uno spirito distrutto
          Strappato dal suo corpo
          Lasciato animato
          dal suo unico ricordo

          Guardo i miei occhi
          non hanno emozioni
          cosparso del rosso
          dei troppi dolori.
          Composta domenica 13 febbraio 2011
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            Scritta da: Dora Barzaghi

            Ecco

            Credo sia stata quella frase di Moretti
            o forse quella carezza per farmi addormentare.
            Credo sia stata la sua passione per la politica
            o forse la sua passione per i casi umani.
            Credo sia stata la sua pazienza nei miei confronti
            e quelle notti in tenda a parlare per ore.
            Credo sia stato il fatto che non abbiamo mai parlato d'amore
            ma abbiamo sempre parlato per ore.
            Ecco.
            Si.
            Credo sia stato questo.
            E adesso l'amo.
            L'amo di un amore perfetto.
            Fatto per tutto.
            Ma non per il sesso.
            Credo sia stato perché lui mi ha insegnato
            con lui ho capito cosa cercavo.
            E tutto è lì.
            In quegli occhi.
            In quelle mani.
            In quele parole.
            Ecco.
            Credo che con lui parlerei davvero per ore
            e non sentirei mai nemmeno per un attimo
            il bisogno di fare l'amore.
            Composta lunedì 5 dicembre 2011
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              Scritta da: Dora Barzaghi

              Amore

              Cade una goccia
              ne sento l'eco
              nel vuoto della mia testa
              nel vuoto del mio ventre

              Cade una goccia
              scava e ferisce
              allieta e schiarisce
              diventa lacrima

              Cade una goccia
              sa di speranza
              sa di dolore
              sa di disperazione

              Cade una goccia
              cavalca la mia guancia
              approda sulle mie labbra
              scivola sul mio mento

              Cade una goccia
              ed io con essa
              mi perdo e mi ritrovo
              ti perdo e non mi trovo

              Tra la voglia di scappare
              e la voglia di lottare
              inizia un altro giorno
              senza la certezza del tuo ritorno!
              Composta domenica 4 aprile 2010
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                Scritta da: Dora Barzaghi

                Madre o dolce madre infame

                Se penso che ti ho perduta
                perché la tua fortezza è caduta
                tu mamma paciuta
                a volte tanto temuta

                rimasi seduta
                a guardarti muta
                ero combattuta
                la tua vita era scaduta

                Se penso a quella porta
                varcata per trovarti morta

                Se penso a quel letto
                dove mi coccolavi con affetto
                accoglierti mentre il cuore ti moriva in petto
                ti guardavo con rispetto

                sorridevo alla tua vita con affetto
                ho visto la tua anima salire lì sul tetto
                dolore, dolore maledetto
                che hai portato via mia madre e il suo rossetto

                Se penso a quella notte
                in cui purtroppo incontrai la morte

                Avevo gli occhi pieni di quel flagello
                vagavo come un vascello
                mi sentivo carne da macello
                tu vai via come un fringuello

                io resto qui con in mano quel coltello
                con al dito il tuo anello
                l'ho fatto per mio padre e mio fratello
                tu l'hai voluto perdere quel duello.
                Composta sabato 30 gennaio 2010
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                  Scritta da: Dora Barzaghi

                  Mamma

                  Ho amato il suono liquido della tua voce
                  al mio risveglio
                  Quello acuto e prepotente
                  di ogni rimprovero
                  Quello dolce ed estasiato
                  di ogni complimento

                  Riconoscevo il tuo umore
                  dal suono dei tuoi passi nel corridoio del tempo
                  Amavo immaginare il tuo volto in sorriso,
                  ti si illuminava il viso

                  Ti ho visto invecchiare in un'ora
                  e morire in un istante.
                  Tu sempre presente
                  ora costantemente assente.

                  Ho pianto il tuo odore di donna
                  il tuo sguardo di rassegnazione
                  il tuo cuore stanco.

                  Ho maledetto Dio ed ogni Santo
                  per averti staccato dal io fianco
                  già logorato e stanco

                  Ti ho ritrovata in una notte
                  ed ho fatto forza su quelle mie ginocchia rotte.
                  Composta venerdì 19 giugno 2009
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