Le migliori poesie inserite da Andrea Bidin

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Scritta da: Andrea Bidin
Dietro la maschera
Quando rimembri come ci si sentiva ad esser tenuto su un piedistallo dorato
quando ti rendi conto che i nuovi a te offerti sono illusori, poco credibili, semplicemente inferiori
in quel preciso istante comincerai a soffrire per davvero
e allora ti chiederai se potrai riavere indietro l'originale
e allora ti chiederai se ne troverai un altro all'altezza
e l'unica risposta che riceverai da tutto ciò che ti starà intorno, che ti circonderà
di animato e non
sarà uno stordente "no"
che comprenderà entrambi i tuoi dilemmi

Gonfio di malessere
irato verso la vita così ingiusta e crudele ai tuoi occhi bisognosi di conforto
esigenti di conferme
osserverai l'orizzonte dominato da maestose nuvole grigie
ed in lontananza sentirai una risata
decisa
fragorosa
che saprà di liberazione
di rivincita
di rancore e di dolore
racchiuse in un'unica ignobile emozione

e guarderai in basso atterrito
ferito
e a bagnare il terreno che si troverà sotto ai tuoi piedi saranno le lacrime
le lacrime tue
che senza rendertene conto
si mischieranno a quelle dell'autore di quella sordida risata
che di fronte a te ed in eterna lotta con se stesso
ti accompagnerà in quell'assurdo gesto

Senza saper cosa fare
senza saper cosa dire
l'onda anomala della vita cancellerà tutto quanto è stato

e la terra
resa fertile da quel pianto
genererà un nuovo sentimento.
Composta giovedì 4 febbraio 2010
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    Scritta da: Andrea Bidin

    Io osservo

    La celebrazione di un evento
    quello natalizio
    il risveglio dei sentimenti umani
    Io osservo

    Il ritrovo coi parenti
    gli abbracci e gli scambi d'affetto
    i saluti festosi
    Io osservo

    La pienezza di spirito
    la solidarietà
    il bene incondizionato
    Io osservo

    L'altruismo consumistico
    i rituali religiosi
    la messa alla mattina
    Io osservo

    Un tavolo colmo di prelibatezze
    i sorrisi e le risate
    le battute e le gogliardate
    Io osservo

    I doni ed i regali
    i canti e le cantilene
    la neve che cade dal cielo
    Io osservo

    Le luci millecolori
    il verde dei pini oberati
    il caldo color del legno
    Io osservo

    La giovialità incredibile
    L'altruismo spicciolo
    La convivialità temporanea
    Io osservo

    I sotterfugi censurati
    i nervosismi malcelati
    le vicissitudini dimenticate
    Io osservo

    L'ipocrisia di un evento
    l'illusione di un momento
    la necessità di star bene
    Io osservo

    La falsità di un giorno
    l'assurdità di una pausa
    l'amore vero che riaffiora
    Io osservo

    E mi compiaccio di come
    pur essendo tutto falso
    pur essendo il contorno risibile
    l'affetto nascosto con forza venga rinnovato

    E mi struggo di come
    questo non sia sempre presente
    questo non ci allieti quotidianamente
    questo compaia una volta l'anno

    Io osservo
    e sono consapevole.
    Io osservo
    e sono parte del sistema.
    Composta mercoledì 18 agosto 2010
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      Scritta da: Andrea Bidin

      Dominati dagli schemi

      Viviamo negli schemi.
      Viviamo per gli schemi.
      Tutto ciò che ci circonda si basa apparentemente su schemi. In tutto ciò che ci circonda noi cerchiamo degli schemi.
      Identificativi. Chiarificatori. Rilassanti?
      Dalla natura umana la casualità non è ben digerita. Vogliamo trovare una spiegazione schematica a qualunque evento ci si presenti innanzi.
      Ci illudiamo di poter trovare uno schema in qualunque evento ci si presenti innanzi.
      L'infanzia, l'innocenza, l'emotività sincera si dimentica in fretta.
      E nel momento in cui ci rendiamo conto di tutto questo comprendiamo che la morte interiore l'abbiamo già vissuta.
      Proprio così. Ci possiede.
      Osservo questa foglia piena zeppa di gocce d'acqua piovana. Il temporale non cessa. La sua forza naturale imperversa su tutto e tutti.
      Vogliamo trovar degli schemi anche in questo?
      No.
      Per una volta cerchiamo il sentimento, magari tramutandolo in poesia.
      Osservo questa foglia piena zeppa di gocce d'acqua piovana.
      Elimino gli schemi dalla mia mente.
      Si fa luce dentro me il logoro bagliore dell'emozione.
      Il mio viso s'illumina.
      E mi chiedo come ho potuto per così tanto tempo starne senza.
      Composta giovedì 29 luglio 2010
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