Pubblicata il 11 febbraio 2009 alle 20:10
Cercandoti Cercai sulla Terra, segni del vostro passaggio. Ma la Terra mi disse che non Vi scorgeva da molte Lune, negli orizzonti del suo paesaggio. Provai a cercarvi nei Fiumi e nei Ruscelli. Ma l'Acqua, che docile e gentile mi cullava, mi disse che da tempo non vi accarezzava. Senza sosta mi diressi alle Acque del Mare, che inquiete si agitavano litigando col Vento. Una speranza si accese nel mio Cuore sconsolato perché in quel movimento vidi tracce di Voi, lontano, nel Firmamento. Con foga mi addentrai in quelle torbide Acque scure, che riflettevano il buio dell'immensa Notte nera. Ma continuai impervio a lottare con tutte le mie forze, fin quando Vi raggiunsi ad un passo dalla Morte. Con un filo di voce e timorato nel Cuore trovai in me il coraggio e Vi chiamai. L'Acqua tornò calma ed il Vento smise di urlare, mentre in quel silenzio ascoltavo il Vostro pianto. Le Vostre lacrime dorate riempirono il Cielo nero, che inerme si squarciava lasciando scie e macchie di Vita. Mentre l'Acqua rifletteva quel fulgido spettacolo, io ammiravo sbalordito la nascita delle Stelle in quel buio Infinito. Ultimi argomenti inseriti Info Pubblicata il 11 febbraio 2009 alle 20:10 Riferimento: Che possano o no piacere, io posso garantire che in queste righe sono nascosti un'amore e una preghiera sottile. L'amore è per la vita e per l'infinito mistero che la avvolge, la preghiera è per noi che la stiamo distruggendo e che nel cuore, però, non vogliamo la morte!
Commenti