Più voglio che te ne vai più ti avvicini a me e mi chiedo il perché non riesco a scacciarti via, mai...
... mi abituerò al tuo alito sul mio collo che mi scortica la pelle per toccare la mia anima e torturare il mio cuore.
Graffianti e allettanti i tuoi sussurri all'orecchio ma non basteranno a sviscerare i miei pensieri. Non uscirà mai dalla mia bocca la tua voce, soffocherai senz'aria nella mia gola.
Ti domerò bastardo, tradirò le mie emozioni e ti imprigionerò dove non potrai scappare. Tra le mie mani perirai.
Non spezzerai le sbarre della mia prigione, non sorpasserai i limiti della mia ragione. Ti ghermisco qui con queste parole dannato, fottuto rancore...
Ho voluto combattere il rancore con lo stesso rancore, gettandolo all'interno del mio blog e sfogandomi insultandolo e rinchiudendolo all'interno di una poesia.
penso che il rancore distorce il ricordo di cio che è stata la realtà... cancellando anche le più belle emozioni vissute.. amare è anche giustificare ciò che a volte non comprendiamo.. c'è sempre un perchè......
Secondo il mio modesto punto di vista, il rancore è un sentimento che ci aiuta a scacciare via ciò che ci fa stare più male, ma è destinato, per fortuna, a svanire col passare del tempo che attenua la rabbia e il disappunto...
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