I tuoi occhi sono la mia guerra; quando mi osservano, violenti ed io irremovibile li osservo con una malinconia quieta e orribile.
I tuoi occhi sono la mia guerra più bella, e vera, e vana; le tue labbra sono l'armistizio ove morente vorrei arcuare e odorare i venti e le tue stagioni che non torneranno.
I tuoi occhi sono la mia guerra; la sola che combatterò, la sola che ha vinto, senza combattere un oscuro silenzio di cui ancora brilli invocando la burrasca.
Così, armato cammino, armato di speranza tra i tuoi silenzi guardiani della tua bellezza invincibili.
A stento odo i tuoi fumi, avverto la morte che si stende ai piedi della mia anima e m'implora di arrendermi.
Ma i tuoi occhi sono la mia guerra più bella e vera, quando tristi mi osservano e mi chiedono di amarti ed io, chiudendo i miei di nascosto ti amo.
I tuoi occhi sono la mia segreta guerra.
E che importa se questa è vana quando è la sola che combatterò.
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