Scritta da: Silvana Stremiz

Torna

Torna sovente e prendimi,
palpito amato, allora torna e prendimi,
che si ridesta viva la memoria
del corpo e antiche brame trascorrono nel sangue
allora che le labbra ricordano, e le carni,
e nelle mani un senso tattile si riaccende.

Torna sovente e prendimi, la notte,
allora che le labbra ricordano, e le carni...
Costantino Kavafis (Kostantinos Petrou Kavafis)
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    Quando partirai, diretto ad Itaca,
    che il tuo viaggio sia lungo
    ricco di avventure e di conoscenza.

    Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi nè il furioso Poseidone;
    durante il cammino non li incontrerai
    se il pensiero sarà elevato, se l'emozione
    non abbandonerà mai il tuo corpo e il tuo spirito.
    I lestrigonu e i Ciclopi e il furioso Poseidone
    non saranno sul tuo cammino
    se non li porterai con te nell'anima,
    se la tua anima non li porrà davanti ai tuoi passi.

    Spero che la tua strada sia lunga.
    Che siano molte le mattine d'estate,
    che il piacere di vedere i primi porti
    ti arrechi una gioia mai provata.
    Cerca di visitare gli empori della Fenicia
    e raccogli ciò che v'è di meglio.
    Vai alle città dell'Egitto,
    apprendi da un popolo che ha tanto da insegnare.

    Non perdere di vista Itaca,
    poiché giungervi è il tuo destino.
    Ma non affrettare i tuoi passi;
    è meglio che il viaggio duri molti anni
    e la tua nave getti l'ancora sull'isola
    quando ti sarai arricchito
    di ciò che hai conosciuto nel cammino.
    Non aspettarti che Itaca è povera,
    non pensare che ti abbia ingannato.
    Perché sei divenuto saggio, hai vissuto una vita intensa,
    e questo è il significato di Itaca.
    Costantino Kavafis (Kostantinos Petrou Kavafis)
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