Non è che mi manchi, è che mi fa male la tua assenza. È diverso.
Composta sabato 22 novembre 2014
Non è che mi manchi, è che mi fa male la tua assenza. È diverso.
Forse era il tempo sbagliato o forse noi abbiamo sbagliato i tempi.
Sei dentro, è questo il problema. Come posso mandarti via se sei parte di me?
Sai perché alcune volte si perdonano le persone? Perché non si vogliono perdere, perché la loro presenza vale più della delusione che ti hanno inflitto, ma quando tu perdoni per non perdere e queste invece continuano a deluderti, capisci che a loro non frega un cavolo di perdere te e in quel preciso istante realizzi, ma, vaffanculo.
Eravamo così sbagliati che insieme eravamo perfetti.
Ho le scarpe piene di passi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e le palle piene di te.
Lascio al tempo di salvarmi o uccidermi.
Buonanotte a chi la notte non dorme mai, solo perché è in compagnia di un pensiero che non vuol dormire.
Come puoi essere il passato se sei sempre presente nella mia mente?
Solo perché ti voglio bene non vuol dire che tu puoi prendermi per il culo come ti pare.