Frasi dei bei Telefilm


Scritta da: Daniela M.
Reid: Non ero mai caduto così in basso... cavolo, ho sempre creduto di essere forte come una roccia, ma dopo che è successo mi è crollato il mondo addosso, non sapevo più chi fossi veramente! Non mi interessava più niente, sentivo solo l'esigenza di scappare da tutti e tutto!
Ephram: E perché non mi hai detto niente?
Reid: Ho pensato non fosse il caso di dirtelo!
Ephram: Perché?
Reid: Perché è una cosa stupida! Di solito quando si chiede a una persona come sta ti dice bene, ma non è detto che sia la verità... non mi piace far preoccupare gli altri così mi sono abituato a dire sempre che sto bene e a risolvere i problemi per conto mio. Poi un giorno, all'improvviso, mi sono reso conto che ero completamente solo... è stata colpa mia Ephram, mi ci sono messo io in questa situazione, per orgoglio, per stupidità... e un po' anche per paura... forse mi sono sopravvalutato!
Ephram: Che cosa farai adesso?
Reid: Ancora non lo so... credo che ricomincerò da capo!
Reid Bardem (Justin Baldoni), Ephram Brown (Gregory Smith)
dal film "Everwood" di Serie TV
Vota la citazione: Commenta
    Scritta da: Ambra
    L'amore è... gentile, l'amore è... l'amore è paziente ed è davvero molto difficile; infatti è probabilmente la cosa più difficile da affrontare... ma qual è lo scopo della vita? Cercare di affrontarla con meno difficoltà possibili o di viverla? E allora si incontra qualcuno, una compagnia. Tutto inizia con una piccola scintilla, è la parte migliore, tutti adorano quella parte e quella persona ci aiuta nei momenti più duri anche quando il lavoro ci fa impazzire, e poi si inizia a discutere su quale film vedere oppure si dimentica un compleanno e si discute su come deve essere piegato un tovagliolo, a cigno? E tu ti arrabbi e lei si arrabbia e all'improvviso sembra così facile scappare, andare via; è strano, l'universo invia sempre dei segnali se si commette un errore, un pianoforte ci cade in testa o un cavallo scappa via e ritarda un intero matrimonio... quello che l'universo tenta di dire è che la possibilità di incontrare la persona che rivoluziona la tua vita è una su un milione e per niente al mondo devi lasciarla andare, non devi.
    dal film "Wildfire" di Rachel Talalay
    Vota la citazione: Commenta
      Buffy: Allora? Che volete fare domani?
      Willow: niente di faticoso.
      Xander: una partita a mini golf per cominciare.
      Giles: ci sarà qualcosa di meglio.
      Buffy: andiamo a fare shopping. Come al solito.
      Willow: ah! Andiamo al centro commerciale.
      Xander: Bene, mi servono diverse cose.
      Giles: invece di parlare di come salvare il mondo discutiamo di shopping?
      Buffy: sono in crisi d'astinenza da scarpe.
      Xander: non cercavi di smettere?
      Willow: quello è un brutto vizio.
      Buffy: già.
      Giles: ed eccomi qui invisibile agli occhi e con nessuna voce in capitolo.
      [Xander comincia a parlargli sopra. Buffy, Xander e Willow vanno via allotanandosi da Giles]
      Xander: ho bisogno di un nuovo look... con questa benda.
      Buffy: vestiti di nero tipo agente segreto.
      Willow: o con una camicia nera...
      Giles: la terra e senz'altro condannata.
      Buffy Summers (Sarah Michelle Gellar), Willow Rosenberg (Alyson Hannigan), Alexander "Xander" Harris (Nicholas Brendon), Rupert Giles (Anthony Stewart Head)
      dal film "Buffy" di Serie TV
      Vota la citazione: Commenta
        Ira: dovresti avere più rispetto, commissario, questo bambino è morto dieci anni fa, non esiste più! E questo gioco non mi piace, voglio andare via, riportatemi in cella! Voi non potete tenermi qui. Commissario, voi non potete tenermi qui!
        Roberto: siediti.
        Giulia: Allora? Che ti è successo dieci anni fa?
        Ira: nessuno li capisce quelli come me, vero commissario? Sono parole tue!
        Giulia: come ti chiami veramente?
        Ira: e adesso tu cosa vorresti capire?
        Giulia: Riccardo?
        Ira: no.
        Giulia: Roccardo Corsi?
        Ira: no.
        Giulia: no. E allora come?
        Ira: 31. Mi chiamo 31, come un numero. 31. Il numero del mio letto. Perché? Perché durate la guerra in Bosnia, le milizie uccisero i miei genitori quando io avevo due anni e mi rinchiusero in un istituto alla periferia di Belgrado. Il mio nome. 31. E poi io non volevo essere un numero, e allora sono scappato. Ho vissuto di espedienti con altri bambini, per strada. Sa come ci chiamavano? La banda degli orfani di guerra. Poi è tornata la milizia che doveva bonificare la città e allora ci riportò indietro, in quel maledetto istituto e quella notte, commissario, arrivarono due uomini, facevano parte della mafia slovena, hanno preso tre di noi, ci hanno caricato su un camion, ci hanno portato in Italia e lì ci hanno venduti ad un uomo. Non eravamo più dei numeri, ma dei giocattoli. Quel posto era peggio di prima e allora sono scappato di nuovo e tuo padre mi ha trovato: voleva sapere dove fossero finiti gli altri due bambini, dov'erano nascosti, ma io non mi ricordavo niente, ricordavo solo quella stanza buia e quei segni sul muro. Tuo padre ha preso il mio disegno, mi ha detto che sarebbe ritornato ma non l'ha mai fatto e al suo posto è venuto quell'uomo, che mi ha riportato indietro
        Giulia: perché hai preso il nome di mio padre?
        Ira: perché era l'unico che riusciva a capirmi, era l'unico che mi trattava come un essere umano, era come un... padre per me, ma poi l'hanno ucciso.
        Giulia: poi cosa è successo perché sei rimasto con loro?
        Ira: perché quando non hai niente nella vita, non stai a guardare chi ti tende la mano.
        Giulia: come si chiama l'uomo che ti ha portato via.
        Ira: poi ti senti schifoso...
        Giulia: dimmi come si chiama.
        Ira: ti senti marcio...
        Giulia: ti sostituiranno, non lo capisci?
        Ira: come se fosse colpa tua...
        Giulia: no.
        Ira: perché alla fine, infondo, anche tu sei come loro.
        Giulia: no. Tu non sei come loro.
        Ira: ti dici che tutto quel dolore, te lo sei meritato...
        Giulia Corsi (Claudia Pandolfi), Roberto Ardenzi (Giorgio Tirabassi), Ira Droskovicic (Pierluigi Coppola)
        Vota la citazione: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di