Scritta da: sorriso sulle labbra
in Frasi & Aforismi (Amore)
Io so dire t'amo.
Ma amare non so.
Composta mercoledì 27 gennaio 2010
Io so dire t'amo.
Ma amare non so.
Il vero amore è la più intima amicizia legata eternamente alla più dolce delle passioni.
La famiglia ha perso il suo valore. Quanti sono i genitori separati, divorziati? Quanti sono quei "bambini" che hanno deciso di giocare alla famiglia? Dare vita a un bambino, comprare una casa, poi stancarsi di quel gioco, stancarsi dei personaggi e dare a noi le redini, a noi figli. Siamo noi che sgridiamo, che urliamo basta, che sbattiamo le porte. Siamo genitori single con due figli a carico che non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera e tutto perché sono gelosi del figlio-genitore.
Sei la mia luce, la mia estate senza fine
sei un biglietto d'amore
consumato, amato e riletto infinite volte.
Care bimbe,
questo è un ricordo, un ricordo per mantenere
vivi quei momenti passati insieme.
Vorrei ringraziarvi per tutto ciò che mi avete dato,
ognuna di voi, chi l'entusiasmo, chi la dolcezza, chi
l'impegno, chi la gioia, chi la timidezza, chi la simpatia,
ma soprattutto la semplicità, l'amicizia.
In voi ho conosciuto quella parte di me,
che non è mai stata bambina, in un certo senso,
mi avete ridato me stessa. Voglio svelarvi un segreto:
il ballo è la magia più potente al mondo.
Quando vi sentirete tristi,
quando sentirete il vostro cuore pesante,
tanto da fare male, ballate, buttate fuori tutto: rabbia,
tristezza, odio, solitudine, tutto ciò,
che cerca di buttarvi giù, fino a che, dentro di voi, non rimarrà:
la passione, la gioia, si, anche la felicità,
che crescono in voi e riempiono la stanza. Ballate per voi stesse,
per stare bene, per trovare un equilibrio, una pace interiore.
Ballare è ciò che più amo al mondo,
spero di essere riuscita a trasmettervi questa passione.
Un ultima cosa: balla, chi trasmette ciò che ha dentro,
chi è in grado di far parlare, urlare, un movimento,
al contrario chi non ci mette se stessa, non ci mette il cuore,
non balla, si muove in un movimento sordo.
So che queste parole non le capirete subito,
ma quando sarete più grandi,
avrete l'occasione di rileggerle e sentirle mie quanto vostre.
Vi voglio bene, grazie ancora. Tornerò presto a trovarvi.
So che non potrà esser mia, ma esser suo m'è, per questo, ancora più dolce.