Scritta da: Silvana Stremiz
Io non faccio il censore. Ho sempre detto: secondo il Vangelo le cose stanno così. Se questa è una provocazione, allora la provocazione non è mia, ma è del Vangelo.
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Io non faccio il censore. Ho sempre detto: secondo il Vangelo le cose stanno così. Se questa è una provocazione, allora la provocazione non è mia, ma è del Vangelo.
L'unica cosa su questa terra che non morirà mai è il ricordo.
Tutti abbiamo qualcosa di buono, solo che in alcuni il buono è ben nascosto.
Contando i dolori, con le pupille dilatate dalle lacrime, come misurerò la mia "imperscrutabilità?"
Si dice che le auto parlino per noi.
La rivalità è la peggiore nemica in un rapporto d'amicizia. A meno che non sia una sana competizione.
Si dice spesso: "io valgo", "mi voglio bene", senza considerare che anche gli altri valgono.
Non so se credo in Dio, ma auguro ai miei figli di crederci.
Forse uno degli errori più grandi è stato attendere, attendere un segno, un gesto, che non è mai arrivato se non nell'immaginazione, o di aver "colto" segni che non ci sono mai stati e aver dato un peso eccessivo ad un amico per poi comprendere che amico non è mai stato. Ma ho errato ancora credendo che al "dono" della seconda opportunità avrebbe saputo rimediare e comprendere che era l'ultima occasione.
Hai fatto un buon lavoro quando ti accorgi che a prescindere da ciò che diventerà tuo figlio, dai suoi successi o dai suoi traguardi, con i suoi "miseri" sedici anni ha più cuore, animo e maturità interiore di un qualunque "uomo maturo".