Scritta da: Silvana Stremiz
Il mio dissenso: Siamo sommersi dall'inganno delle parole, tutti parliamo di giustizia e di pace ma tra il dire e il fare...
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Il mio dissenso: Siamo sommersi dall'inganno delle parole, tutti parliamo di giustizia e di pace ma tra il dire e il fare...
Le lacrime sono sempre fonte di emozioni.
Ogni credente davanti all'eutanasia resta giustamente indignato. Tira fuori il nome di Dio e nel nome di Dio chiede pietà per la vittima. Ma se siamo in mano di Dio, se vogliamo che sia Dio a decidere, se deve essere fatta la sua volontà, perché l'uomo si ostina a tenere in vita il prossimo anche quando "non è più vivo"? Se l'uomo spesso non si ostinasse a tenerci in vita intubandoci, nutrendoci, salvandoci in quella fase di Vita che "Vita non è", voleremo in modo naturale verso quel Dio che già ci attendeva e ci aveva chiamato a sé. Non è eutanasia morire senza "forzature dell'uomo", ma è un sacrosanto diritto umano quello di morire in pace in modo naturale con dignità.
Quando ci innamoriamo crediamo che esista l'eternità, quando finisce l'amore abbiamo la certezza che l'eternità è un'illusione.
Non conta quello che pensi che sia, ma quello che senti che è.
Odio chi professa la fede senza rispettare il non credo del prossimo, ma amo profondamente chi crede senza giudicare.
Incontrandoti mi sono persa nel tuo immenso.
Spesso quel "Ti amo" ci rende semplicemente ridicoli.
È meglio una solitudine vissuta da soli che una "solitudine" di copia.
Il tempo è rivelatore, seppure non sempre ci riservi ciò che speriamo.