Scritta da: Silvana Stremiz
Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l'uomo, poi l'uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l'uno e chi l'altro.
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Gli animali da fuori guardavano il maiale e poi l'uomo, poi l'uomo e ancora il maiale: ma era ormai impossibile dire chi era l'uno e chi l'altro.
La vita ti lascia sempre alternative, la morte le esclude.
È difficile dire addio a chi ami, al pensiero di non vederlo più il cuore sembra spaccarsi in due.
Le nostre sensazioni a volte traggono inganno, illudono il possibile, laddove regna l'impossibile.
Meglio un pugno che una bugia.
Peccato che alcuni hanno il cervello troppo piccolo per comprendere che il mondo non ce l'ha con loro.
Aver detto ti amo forse ti ha reso ridicola, ma estremamente sincera fino a farti del male.
Peccato che spesso siamo troppo distratti per cogliere l'ultima possibilità che ci viene donata. Peccato che "quel grido" non venga ascoltato e che lasciamo sbattere la porta in faccia a quel dono straordinario che sono l'amicizia o l'amore.
Le persone speciali lasciano il "loro profumo" impregnato nelle nostre anime.
Quando si rompe quel filo invisibile che lega una persona all'altra, che si tratti di amicizia o d'amore, poco importa quando accade, si sente inevitabilmente un gran fracasso nel cuore, poi arriva il silenzio, quello che fa male mentre respira, mentre cerca di arrivare a domani, mentre cerca fra i ricordi la ragione della rottura. Il silenzio si rompe con le prime parole che iniziano ad urlare piene di veleno fino al chiarimento oppure fino a scontrarsi nuovamente con il silenzio, quello definitivo, che non lascia più spazi al comporsi di altre parole, ad altre spiegazioni o ad altri momenti ed altri incontri, quel silenzio tombale che scrive la parola fine.