Scritta da: Rossella Porro
Sono le cose non dette che lacerano l'anima e io non voglio morire di silenzi.
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Sono le cose non dette che lacerano l'anima e io non voglio morire di silenzi.
Non si possono chiudere gli occhi e pretendere di vedere le stelle.
Alla fine si diventa immuni, immuni da tutto, neppure la delusione ci addolora più, anzi, ci porta sollievo.
Posso tenderti la mano all'infinito, ma non è detto che il mio infinito non abbia una fine.
Ci sono silenzi che non meritano il tuo ascolto.
Non voglio che la delusione rinvigorisca i rovi che lentamente avevo tagliato. Voglio essere libera da ogni riparo, non voglio nascondermi al vento perché se proteggermi dalle sue sferzate equivale a rinunciare al sole per morire nell'ombra allora voglio essere preda di ogni intemperia.
Quando darai consigli sarai tacciato di ingerenza, ma quando ti asterrai dall'elargirli sarai tacciato di indifferenza, amico non so proprio cosa sia meglio se la prima o la seconda, allora nel dubbio... non consigliare, ma limitati ad ascoltare.
Non è tra le fauci di un leone che troverai protezione, liberati, non avere paura, i denti aguzzi strazieranno la carne fino a farti sanguinare, ma liberati, libera i passi, libera l'anima, libera la mente, ne porterai i segni, ma liberati, liberati.
Non voglio un amico che qualunque sciocchezza io dica la lodi, non ho bisogno di un cane ne ho già uno.
Invidio la capacità del gatto di camminare in equilibrio sul filo della vita senza mai scomporsi.