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Scritta da: Antonio Cuomo
La fine di un sorriso, che in me resta infinito chiamato mamma. Il dolore è percepire te che non puoi più opporti alla fine del tuo tempo, impassibile te ne stai chiusa nelle tue paure scandite solo dal lento tempo che avanza logorando il tuo essere, ma tanto a te che importa. Non c'è niente che puoi fare, sola, lo sguardo fisso all'ignoto; non c'è parola che susciti in te nessun sorriso, per compagnia solo quell'ultimo rantolo che ti porterà via la vita. E intanto suona dentro te la tua musica, mentre il film che appartiene al tuo vissuto attraversa i tuoi occhi, una lacrima senza criterio si lancia giù dai tuoi occhi, solcandoti il viso per quell'ultima volta, come a giustificarti con noi, quanti rammarichi, quanto avevi ancora voluto vedere, quante cose da fare, ma il dolore smisurato si è impadronito del tuo cuore, il tuo cervello, non da ormai più nessun cenno, non saprò mai se fino all'ultimo hai riconosciuto noi, i tuoi figli che circondavano il tuo fragile corpo, intanto scende la notte e, muto un grido si fa strada dentro me, un grido che non avrà mai un perché, che sa che domani sarà un triste silenzio senza di te mamma.
Composta giovedì 8 marzo 2012

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    Scritta da: Antonio Cuomo
    Dedica:
    A lei... l'ammor da vita mia mamma.

    Commenti

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    Carmelo scusa il ritardo... sono passato!
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    Caro Antonio, concordo con Aurora sul fatto che non ci sono parole che riescano a commentare il contenuto del tuo scritto. Capisco cosa si prova. Ti invito a leggere la mia poesia "Mamma" che è arrivata in finale al concorso. I due scritti sono accomunati dalla stessa tristezza e, anche se per motivi diversi,  sono dedicati alla mamma. La mia c'è ancora, ma è come se non ci fosse... Un mondo di auguri per una serena Pasqua.
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    postato da , il
    Aurora... ♥
    1
    postato da , il
    Non ci sono parole per commentare. E' difficile anche leggere per chi ha vissuto una simile esperienza.

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