Scritta da: Pensieri al vento
Il nostro primo respiro accende quella fiamma maestosa che illumina l'ambiente: c'è aria nei nostri polmoni, c'è luce nella stanza.
Il tempo passa e la cera si consuma. Alcune fiamme, le più belle spesso, vengono spente di improvviso da un vento forte, che non ha pietà di quella fiamma, non ha pietà di quella vita.
Molte altre continuano a bruciare, a consumarsi, fin quando la cera non giunge alla fine, sin quando l'ultima goccia di linfa vivente scorre nelle nostre vene: poi il buio nella stanza, nessuna fiamma brucia più, nessun respiro fa vibrare ancora l'aria.
È l'esistenza una semplice candela? Speranza nel cuor che si rigeneri a fiamma di ancor più vigore dopo il primo spegnimento.
Agostino Iafano
Composta lunedì 8 novembre 2010
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