Le migliori poesie inserite da Gianluca Cristadoro

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Scritta da: Gianluca Cristadoro

Il pazzo sapiente

C'era un pazzo stamani sul treno,
la lingua spiegata e senza alcun freno
I pensieri morbosi legati da un filo
la storia di drammi vissuti all'asilo
tormento di giorni passati a picchiare
la testa sul muro cercando l'amore.
L'amore sottratto al cuore di un bimbo
che vita e speranza mai vide e l'assenza
d'affetto materno sognando l'essenza.
Prostrata la mente a membra ancor vive
Addita la gente di colpe inaudite.
Ma in quei suoi discorsi vaghi e stravolti
tocca sul vivo la storia di molti.
Composta mercoledì 23 luglio 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Er pavone

    Er satanasso se rivorse a me e me disse:
    "Tu te credi de me d'esse più bbono, de core e de faccia.
    D'esse spavardo e de fegheto avecce.
    Ma stamme a senti': Tu sei bbono sortanto
    a anna' 'n giro a fa' er pavone,
    a cerca de fatte 'na reputazione,
    a fa' crede all'artri che sei er mejo.
    Che nun te serve gnente e che da solo poi anna' avanti.
    Che nun vivi de nostargia e de rimpianti.
    Che co' la ggente ce sai fa'.
    Che conosci er monno e che a tutto poi arriva'.
    Bravo! Te meriti n'applauso.
    Tutti" n piedi a osanna "er campione.
    Noi pori cristiani miseracci,
    vestiti co' le toppe e 'n po' de stracci.
    Noi a urlatte tutti 'n coro - Li m***acci! -".
    Composta lunedì 17 febbraio 2014
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Il mondo dei bambini

      Bello è il mondo dei bambini
      che sian tristi o sian felici
      che sian soli o con gli amici.

      Bello è il cuore dei bambini
      che sian stanchi o sempre in piedi
      tu li guardi e poi ti chiedi
      se sian angeli o creature,
      satanelli o anime pure.

      Bello è il mondo dei bambini
      che abbian voglia di studiare
      o con gli occhi lì a sognare.

      Bello è il volto del bambino
      quando impara a far di conto
      o ti implora a notte tarda
      di rileggere un racconto.

      Belli gli occhi del bambino
      tu lo guardi e poi ti siedi
      niente affanni, né rimedi
      potrai mai trovare ai dubbi
      sia di oggi che di ieri.

      Poi la testa china levi
      e lo sguardo volgi avanti
      coi ricordi un po' all'indietro
      gli sorridi e con lui canti.
      Composta venerdì 10 ottobre 2014
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