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Le migliori poesie inserite da Gianluca Cristadoro

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Scritta da: Gianluca Cristadoro

Ai miei compagni di viaggio

Credenza un tempo fu, ma mica vera,
che fosse scesa un dì dalla riviera,
per incontrar laggiù loschi figuri
che ben sarebber stati appesi ai muri,
ché risa, beffe, lazzi e litanìe
avrebber porto alla malcapitata
di origine della Basilicata!

Imperia è il nome suo, dico laconico,
che di cognome chiamasi Latronico,
dall'animo curioso e raffinato
ed il parlar fremente ma educato.

Tenace, rispettosa e assai paziente,
è grande come amica e consulente.
Che dir ancor se non ch'è femminile,
e che chi non l'apprezza è stolto o vile?

Che se una cosa in più vuoi dalla vita,
ebbene non ti dico cosa strana,
anche un ben noto spot la frase cita,
Imperia oppur Maria, una Lucana!

Veniam ordunque al nostro professore,
all'umanista che riempie l'ore
spargendo WBS a più non posso
e a segnar gli error col blu o col rosso.

Asciutta è la favella e regolare,
non ama con la lingua mai strafare,
cò una parola sola dice tutto,
e di cultura questo è certo frutto.

Esperto di PM da tanti anni,
per noi il riferimento principale,
punzecchia alla bisogna quel bel tale,
che con la lingua ognor fa dei bei danni!

Il tale ch'ho citato è un tipo forte,
con la favella spesso apre le porte,
all'amicizia e al cuor dell'altro sesso,
che attrae, non sempre, ma abbastanza spesso.

L'eloquio è affabulante ma sincero,
sovente aiuta me da amico vero,
e se tormento e mal talor l'affligge,
le stesse pene agli altri non infligge.

E fra detti incrociati e motti strani,
ammiccamenti e verbi non nostrani,
risate a crepapelle induce e infiamma,
ma per fortuna Lui non ne fa un dramma.

Giacchette e sciarpettine il complemento,
e suoni ciò sincero complimento.
Signor cui colpo inferto ognor s'ignora,
sorride di sé stesso alla buon'ora.

È questo il bel consesso in cui mi trovo,
che le otto ore riempion com'un uovo,
che spero mai si rompa e non s'incrini,
sentendo loro sempre a me vicini.
Composta giovedì 20 dicembre 2012
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Federica, la sognatrice

    Sogna amore, sogna ancora
    con gli occhioni tuoi incantati
    ché là fuori c'è l'aurora
    coi suoi giorni più fatati.

    Sogna e inventa giochi a mille,
    tratteggiando cuori e fiori,
    principesse e camomille,
    che berrai per i dolori
    che lo stress ti fa venire!

    Per favore! Non la dire
    la parola che non piace
    ch'è "ritardo" e non c'è pace,
    ché se invece, pian pianino,
    con la calma che ti è cara
    ti mettessi il pigiamino
    senza mamma che ti implora,
    tutto tornerebbe in sesto,
    come i giochi sparpagliati,
    che una volta ritrovati
    metterai di nuovo a posto!

    Gioca amore, tesoruccio,
    come il sole è il tuo sorriso,
    schiude il cuor, non mi corruccio
    ammirando il tuo bel viso.
    Leggi poi più di una storia,
    con un tono spensierato
    e poi imparala a memoria
    recitandola d'un fiato.

    E poi ama la tua mamma,
    i tuoi nonni e il tuo papà,
    e non farne certo un dramma
    se Alessandra ti darà
    qualche noia o dei fastidi,
    perché riderà se ridi.
    Tu le insegni tante cose
    e il suo cuor per te ha sol rose.
    Composta giovedì 20 dicembre 2012
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Sopravvivenza

      Virtù inespresse
      e zavorre cariche di storie
      conduco verso mete improprie e inagibili.

      Coraggiosamente m'avventuro
      su sentieri tortuosi,
      nella fitta boscaglia
      dove ostile mi è ogni forma di vita.

      S'avvinghia la superbia,
      l'ignoranza mi rallenta il passo,
      mi seducono i miraggi del successo,
      irridendomi poi, m'abbandonano.
      Invidia e ipocrisia, sordide,
      mi adescano e trafiggono alle spalle.

      Di crescente rabbia
      mi infuoca il sarcasmo,
      fiamma che ragione placa,
      arretra e presto s'estingue.

      Alla vista la luce si nega
      e l'orgoglio, di sé impietosito,
      goffo, sferra colpi alla cieca,
      inani dardi di uno sforzo primitivo.

      Mi rialzo, dopo l'ultima battaglia,
      vana ma necessaria,
      ad affrontar la vita e i suoi misteri
      una vola di più,
      indagandone il senso.
      Composta lunedì 19 agosto 2013
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