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Le migliori poesie inserite da Gianluca Cristadoro

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

L'alfabeto capriccioso

A ci aprì la porta a lettere e parole
B le fece scorta e furono due sole
C le vide insieme e dopo starnutì
D gli diede i dadi e poi lo compatì
E si mise in mezzo e tutte ricongiunse
F fece festa e un po' di fumo aggiunse
G giocò di giorno e a sera riposò
H restò muta ma a notte fonda urlò
I trovò un imbuto e stretta scese giù
L come Luna le vide da lassù
M dalla mamma a casa volle andare
N disse "No!" neanch'io voglio restare
O fu assai sorpresa e tutte e due fermò
P con la sua pappa gaudente si beò
Q vi appese un quadro e quello non quadrava
R dalla rupe giu giù si rotolava
S silenziosa sul suolo su a strisciare
T che tutti a tavola voleva per brindare
U portò un po' d'uva e d'olio poi si ungeva
V di venti veli vestirsi si voleva
Z con la zebra al fin zuzzerellò.
Composta sabato 16 maggio 2015
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Ricordi d'estate

    Un saluto alla mamma,
    maglietta e calzoncini indossati in tutta fretta,
    Un marciapiede infuocato,
    una fontanella quasi ad ogni angolo di strada,
    profumo di pizza alle cipolle davanti al lungomare,
    vento di salsedine e sguardi rilassati,
    la nonna che mi prende per mano e mi accompagna sulla battigia,
    castelli di sabbia e castelli in aria,
    pensieri in libertà e vita spensierata,
    nessun bisogno, nessun affanno.
    Mondo incantato affossato dal tempo
    Ricordi muti, affogati nelle sabbie mobili dell'anima.
    Composta lunedì 15 luglio 2013
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro
      A te che sin da piccolo hai imparato a dire bugie per farla franca.
      A te che per farla a Franca hai detto che le bugie sono macchioline bianche delle unghie.
      A te che leggi il bugiardino e ti senti colto, colto... colto dalla voglia di buttar via la scatola delle medicine.
      A te che un giorno il babbo diede dei burattini e disse: "questi un giorno saranno persone... Comincia a fare pratica...".
      A te che ti diverti a giocare con la gente più di un bimbo con i suoi balocchi.
      A te che hai pensieri barocchi e una vita lineare.
      A te che ha una vita circolare e vigili su tutti tranne che su te stesso.
      A te che porti con disinvoltura i tuoi 30 kg di troppo.
      A te che vai al galoppo e per perdere 30 kg non bevi lo sciroppo.
      A te che ti fai sciroppare qualunque cosa perché guardi alla vita con occhi incantati.
      A te che prima o poi dal tuo mondo incantato finirai all'incanto.
      A te che hai bisogno di fuga.
      A te che sei malizioso e leggi una cosa per un'altra.
      A te che ti senti un Re respirando a pieni polmoni dall'alto di una cima.
      A te che non sei una cima, ma che per sentirti Re ti basta l'abbraccio dei tuoi bimbi...
      a te, sì proprio a te..., vorrei dire tante cose, ma non mi vengono le parole e, con ossequio, preferisco tacere.
      Composta martedì 4 novembre 2014
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