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Le migliori poesie inserite da Gianluca Cristadoro

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Gianluca Cristadoro

Confusioni religiose

Minge il Ming imperatore
dentro al Gange per tre ore
e di giallo un po' lo tinge
poi si pente e solo piange.

Parla il Brama con la Sfinge
Quella muta non risponde
da piramidi e da sponde
del gran fiume. Forse finge!

Oppur sol, semplicemente
le duol molto la laringe.
Tanto più che amabilmente
porge al dio che si dipinge

tre quesiti sul papiro
per portarlo un poco in giro.
Quello per tutta risposta
dice "No! Me lo fai apposta!"

E solingo se ne torna
a bramar d'aver le corna
nella terra sua natia
e sentir la litania

del fachiro e del bramino
del raja e poi del rabbino
di tre pope e del prelato
che rimangon senza fiato

a girare tutt'intorno
al Totem di foglie adorno
finché sopraggiunge Budda
a mangiar... la pastasciudda!
Composta lunedì 9 dicembre 2013
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Alessandra tutto pepe

    Lei rimbalza come palla,
    salta gira e si rivolta,
    Non è rossa e non è gialla,
    di energia né ha certo molta.
    Alessandra Lei si chiama,
    la mia bimba birichina,
    sia vestita che in pigiama,
    è una birba di bambina.
    Strilla spesso e mena pugni,
    se qualcuno la rimbrotta,
    mette su dei bei mugugni,
    se dalla stanchezza è cotta.
    Questo a parte, è meraviglia
    di dolcezza disarmante
    e un sorriso che ti piglia
    e ti arriva in un istante
    fino al cuore mio che muore
    di un eterno amor paterno
    che ti abbraccia con calore
    e in estate muta inverno.
    Se il mangiare è un po’ una pena,
    proverò un po’ a darmi pace,
    se un bel dì una sera a cena
    mi dirai “Papà, mi piace!”
    Dormi dormi mio tesoro
    dormi dormi nel tuo letto
    con lo sguardo che io adoro
    che mi par d’un angioletto!
    Composta giovedì 20 dicembre 2012
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Una luce

      Abbandono un sentiero lungo e tortuoso.
      Sembrava senza sbocco e senza ristoro.
      Ho visto l'uomo cedere all'egoismo.
      Ho visto gente dal passo robusto avanzare, tirando dritto.
      Noncurante dei feriti ansimanti per strada e di me,
      fermo sul ciglio a ricucire gli strappi dell'anima.
      Ora vedo una luce in fondo al cammino.
      Vita nuova, nuove sfide.
      Con le stesse membra,
      con lo stesso cuore.
      Composta venerdì 7 febbraio 2014
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        Poeti e lacune

        Leggo Saffo e mi fa un baffo.
        Con Catullo mi trastullo.
        Se con Saba tiro all'alba
        di Montale me ne cale.

        Penna poi il lirismo impenna
        mentre la Merini insegna.

        Per non dire poi di Dante
        sommo il verso e virtù tante.

        Di poeti folta schiera
        leggo da mattina a sera.

        Ma riuscire ad imitarli
        non riesce senza tarli
        e lacune risanare
        del mio umile poetare.
        Composta venerdì 25 ottobre 2013
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