Le migliori poesie inserite da Gianluca Cristadoro

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Scritta da: Gianluca Cristadoro
A te che sin da piccolo hai imparato a dire bugie per farla franca.
A te che per farla a Franca hai detto che le bugie sono macchioline bianche delle unghie.
A te che leggi il bugiardino e ti senti colto, colto... colto dalla voglia di buttar via la scatola delle medicine.
A te che un giorno il babbo diede dei burattini e disse: "questi un giorno saranno persone... Comincia a fare pratica...".
A te che ti diverti a giocare con la gente più di un bimbo con i suoi balocchi.
A te che hai pensieri barocchi e una vita lineare.
A te che ha una vita circolare e vigili su tutti tranne che su te stesso.
A te che porti con disinvoltura i tuoi 30 kg di troppo.
A te che vai al galoppo e per perdere 30 kg non bevi lo sciroppo.
A te che ti fai sciroppare qualunque cosa perché guardi alla vita con occhi incantati.
A te che prima o poi dal tuo mondo incantato finirai all'incanto.
A te che hai bisogno di fuga.
A te che sei malizioso e leggi una cosa per un'altra.
A te che ti senti un Re respirando a pieni polmoni dall'alto di una cima.
A te che non sei una cima, ma che per sentirti Re ti basta l'abbraccio dei tuoi bimbi...
a te, sì proprio a te..., vorrei dire tante cose, ma non mi vengono le parole e, con ossequio, preferisco tacere.
Composta martedì 4 novembre 2014
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    Scritta da: Gianluca Cristadoro

    Natale

    Attendere ti fai come una sposa,
    sapendolo il mio cuor sereno aspetta
    prezioso come petali di rosa
    soave come i fiocchi della vetta.

    Pian piano ti avvicini silenzioso
    Il tempo di lasciar per dote amore
    a terre e genti un tepido candore
    magia donando all'animo dubbioso.

    Natale, ti ricordo quelle notti
    ingenue le mie veglie di fanciullo
    che nella fantasia i ricordi cullo
    né il tempo né l'età ha ancor corrotti.

    L'immagine del Babbo col pastrano
    che rosso come il fuoco tutto infiamma
    sentire mi faceva inquieto e strano
    cercando poi conforto dalla mamma.

    Ma la mattina dopo era una festa,
    il cuore palpitante e incuriosito,
    pensieri che frullavan per la testa
    e lo scartar dei doni atteso rito.

    Da allora di natali ho visto andare
    ma poi immancabilmente ritornare
    a rinnovare gioie e fratellanza
    e al mondo intero dare la speranza.
    Composta mercoledì 23 ottobre 2013
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      Scritta da: Gianluca Cristadoro

      Io e il nulla

      Talora il nulla mi pervade, riempiendo di leggerezza le mie intenzioni.
      Ne assaporo l'inebriante densità, il vacuo respiro di vita, la forza ispiratrice che sola corrobora la volontà e spinge all'azione.
      Io e il nulla ci capiamo al volo, come due vecchi amici che si confidano segreti inauditi.
      Il nulla mi attraversa senza far rumore, si sofferma, soltanto, per elargire un sorriso che regala speranza e che sa di eternità.
      Composta mercoledì 22 ottobre 2014
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        Scritta da: Gianluca Cristadoro

        A proprio agio

        Foraggio il coraggio
        con pane e formaggio
        Non oltraggio lo scarafaggio
        e di certo non l'assaggio!
        Ma son saggio e sotto un faggio
        di un metro di raggio
        presso uno stoccaggio
        omaggio un paggio
        e senza aggiottaggio
        ricordo che è Maggio,
        mi mangio un ortaggio
        e passo in vantaggio.
        Composta sabato 9 maggio 2015
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