Poesie inserite da Daniela Cesta

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Scritta da: Daniela Cesta

Vivere l'autunno

Tramonto d'autunno rosso sanguigno,
sussurra nel bosco, tra la caduta delle foglie,
in un carosello di colori che, scuote gli occhi e la mente,
incanta lo spirito, dona gioia senza tempo.

Ascolto la melodiosa armonia, delle foglie,
accarezzate dal vento e dal cielo per l'ultima volta,
le foglie sembrano farfalle delicate, osservare la natura in autunno
fa bene al nostro cuore e alla mente, il nostro profondo sarà in simbiosi.

Con l'equilibrio della nuova stagione, gustare questo cambiamento,
vivere l'autunno è impressionante, con i suoi aromi e sapori,
le foglie rappresentano i nostri cari, che lasciano noi per sempre,
ma la terra è la nostra rinascita, un giorno non lontano.

I colori struggenti delle foreste, rosse, gialle, viola, marrone,
sono la gioia della terra, sotto il cielo fragrante, mentre tutti si preparano
alla futura stagione più fredda. L'autunno è saggezza e verità,
momenti silenziosi, pensieri e ricordi intorno all'anima,

sensazioni preziosi vicino alla natura, sotto un cielo grigio o chiaro,
io non voglio perdere, neanche un attimo di questa
meravigliosa stagione, malinconica e importante,
dolcezza infinita e opportunità, di crescere nello spirito.
Composta mercoledì 4 novembre 2015
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    Scritta da: Daniela Cesta

    Un amore oltre il firmamento

    Gesù Cristo è il re dell'universo
    il re dei re, nel mio cuore e nel firmamento,

    con i tuoi stupefacenti occhi, pieni di incondizionato amore e pace,
    nell'incredibile Messa cattolica, hai lasciato la tua essenza

    perché non è solo una semplice preghiera,
    ma un grande e potente sacrificio, donato da Dio

    a tutta l'umanità, per i nostri bisogni spirituali,
    L'altare rappresenta il monte Calvario

    simbolo del Tuo sacrificio divino, dove scorre il Tuo sangue,
    il Tuo candido e puro corpo noi mangiamo,

    per la remissione dei nostri peccati, coloro che
    partecipano a questo santo banchetto,

    vengono santificati e benedetti da Dio stesso,
    ognuno può rapire il Tuo cuore,

    dimenticando se stesso per amarti.
    Nella sacrificio domenicale i palpiti del cuore si elevano

    insieme all'incenso verso il Cristo profumato d'amore,
    Gesù diventa parte di tutti e viceversa

    ogni anima può avere la sua particolare relazione, con il Signore,
    occorre solo, un cuore morbido che si unisce al cuore di Dio,

    nell'eccezionale, indescrivibile, straordinario,
    rapporto d'amore con il Sacro Divino.
    Composta domenica 22 novembre 2015
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      Scritta da: Daniela Cesta

      Un amore cosi

      Un amore vero è trasparente,
      come la luce che attraversa pianeti e galassie,

      l'amore non si nasconde, non teme nulla,
      è pieno di gioia, fiducia, bontà, condivisione,

      sereno e dialogante, scambiarsi opinioni e informazioni,
      solo per comprendere non per prevalere sull'altro.

      È bello condividere l'identicità di emozioni e sentimento,
      un desiderio reciproco che tutto vada per il meglio,

      un amore quieto, sereno, limpido, stabile di fiducia,
      confidenza, senza timore o disagio, ma solo speranza e ottimismo,

      e su tutto regni il rispetto, un rispetto assoluto per l'altro,
      esiste un amore così?
      Composta giovedì 5 novembre 2015
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        Scritta da: Daniela Cesta

        Sul sentiero delle querce

        Sul sentiero delle querce, il mio spirito nasce ogni volta,
        vicino a questi maestosi giganti, angustie e dispiaceri,
        fuggono da dentro me, lasciando spazio alla luce,

        il respiro delle querce, nutre il corpo, la mente e il nostro cuore,
        i rami con le foglie ingiallite, si elevano verso il cielo, con grazia e magnificenza!
        Loro conoscono il mistero del tempo, dobbiamo sempre trovare

        il lato positivo di ogni cosa, dobbiamo cercarlo dentro noi stessi,
        nella profondità del nostro cuore palpitante e nella nostra anima, che vive nel silenzio, della profondità
        è come un piccolo uccello, nel deserto che non vola, che aspetta...

        il rosso tramonto, abbraccia le querce, ultima carezza prima del buio della notte.
        Sotto gli alberi, ci sono io con un abbraccio, un sorriso o un semplice bacio
        tra il gorgogliare, di un ruscello, nella brezza del vento.
        Composta venerdì 30 ottobre 2015
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          Scritta da: Daniela Cesta

          Tempo straordinario

          L'autunno è qualcosa di straordinario
          sbalorditivo, strabiliante, prodigioso, fenomenale, inaudito,
          lo spettacolo delle foreste è inimitabile, il colore del tempo che cambia,
          prodigiose sono le sensazioni che regala, a chi osserva la natura colorata.
          Osservare le foglie che cadono, nell'acqua di un piccolo ruscello,
          o il vento che strapazza gli alberi, dona pace e saggezza,
          l'autunno parla a tutti, fa riflettere, fa meditare, esce in noi
          assennatezza, buonsenso, raziocinio, discernimento, prudenza,
          che l'estate aveva nascosto nel nostro profondo,
          in autunno esce da ogni spirito la sofferenza, desideri, aspettative,
          tutta la nostra fragilità, dell'autunno della nostra vita,
          dobbiamo armarci di coraggio per affrontare, a testa alta,
          le nostre fatiche, dispiaceri, incomprensioni quotidiane,
          camminiamo nei boschi, in piccoli sentieri, respiriamo purezza,
          nell'intimità di noi stessi e dell'amore della natura,
          nel nostro piccolo mondo, in una stagione della nostra realtà.
          Composta giovedì 29 ottobre 2015
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            Scritta da: Daniela Cesta

            Il tramonto per ogni cosa

            Silenzio assordante nel crepuscolo autunnale,
            smorta l'aria, nel cielo pieno di nubi, con qualche piccolo sprazzo di azzurro,
            l'erba si inumidisce presto, un falco vola in cielo, sembra inesistente
            per il suo silenzio assordante, le sue ali tacite carezzano l'aria.

            Prende lo spirito l'emozione del momento, come attimo struggente
            tra poco irrimediabilmente perduto, come le foglie che dolcemente
            cadono sull'erba, colorate, eteree, delicate, cullate dal vento,
            come una ultima carezza d'amore.

            La goccia di rugiada fa brillare le povere foglie avvizzite,
            rende il loro colore lucente come un rosso corallo,
            anche noi siamo come le foglie, diventiamo avvizzite
            con il decorrere del tempo

            è il ciclo della vita che si occupa di noi, il mattino nasciamo
            poi siamo adulti nel sole alto, il tramonto è la nostra vecchiaia,
            la notte è la morte, ma la luce di Dio ricompare al mattino
            per dirci che l'eternità aspetta ognuno di noi.

            Quella sarà la nostra vera vita, il nostro giorno luminoso
            dove la sera e la notte non arriverà mai.
            Composta mercoledì 28 ottobre 2015
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              Scritta da: Daniela Cesta

              Tempo d'autunno

              L'autunno mi parla e la luce fugge veloce,
              le ombre della sera, carezzano gli alberi colorati,
              malinconica gioia di un nuovo tempo

              umido, grigio, silenzioso, bello e odioso l'autunno,
              ma noi apparteniamo alle stagioni, orologio della nostra vita,
              la nebbia crea il mistero e l'ispirazione per i poeti,

              ogni foglia che cade, può raccontare una gloriosa realtà,
              noi siamo le foglie, di questo universo,
              abbiamo ognuno storie diverse, ma tutte fantastiche,

              formiamo il cuore di questa galassia che pulsa per tutto il firmamento
              brilliamo come tutte le stelle, la nebbia si dirada leggermente,
              ed ecco la luna appare, come un segno di luce d'amore,

              sopra gli alberi, nel buio di una sera d'autunno,
              il vento sussurra alle mie orecchie:
              ama questo immensità, il tempo scivola via,

              non sprecare il tuo tempo a piangere,
              ama e sorridi, perché Dio ti ama.
              Composta mercoledì 28 ottobre 2015
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                Scritta da: Daniela Cesta

                Incontro d'autunno

                Splendida creatura, con occhi lunghi e profondi,
                i tuoi brusii sono magici, si confondono con il fruscio delle foglie,
                ogni tuo respiro è emozione per il mio cuore,

                vorrei poter appoggiare la mia mano sul tuo manto,
                fare vibrare le mia dita sulla tua groppa,
                sfiorare le tue corna, che sono la tua corona da re,

                cerchiamo tanto la felicità. Ma volte è solo questione di un incontro,
                un ritrovo tra i boschi colorati, di un autunno malinconico e silenzioso,
                attimi di sguardi, tra creature diverse, nella brezza del vento,

                tra le foglie che cadono silenziose, e il mormorio, di un chiaro ruscello, tra le rocce,
                per essere contenti, abbiamo bisogno di cose semplici, che toccano il cuore,
                e tu, piccolo cervo, sei il dolce pensiero nella natura autunnale,

                i tuoi sguardi verso di me, sono immortali, ascolto il tuo pensiero
                ed entra dentro di me, con forza, io sono un anima che vuole progredire nell'intimo,
                e con te, piccolo cervo, percepisco la mia essenza con madre natura

                e il mio ciclo del tempo terreno, tu ispiri gentilezza, soavità,
                ristori il mio spirito affranto, dai dispiaceri, di questo mondo,
                dopo un ultimo sguardo, con leggerezza infinita,

                scompari nella boscaglia ingiallita, lasciando me, nella solitudine gioiosa.
                Composta mercoledì 21 ottobre 2015
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                  Scritta da: Daniela Cesta

                  Lo Spirito di Dio

                  Mi piace osservare, la freschezza di un ruscello
                  che corre veloce verso valle, seduta su di una pietra,
                  mentre le foglie morenti, cadono teneramente,
                  lasciando il loro ramo per sempre.

                  L'acqua è vita ma, è anche morte!
                  Crea e distrugge, se noi non ascoltiamo i suoi sussurri
                  l'acqua distruggerà l'umanità, because ha la potenza di Dio.
                  Creare è qualcosa di fantastico! Distruggere è la liberazione di cose passate.

                  L'essere umano è stato l'ultimo a essere creato,
                  eppure è la persona più perversa e falsa che esiste sulla terra!
                  L'umanità crea con la sua tecnologia, per distruggere la terra,
                  e l'acqua diviene violenta e rade al suolo tutto,

                  per impossessarsi di nuovo, del suo habitat, voluto da Dio.
                  L'umanità sta inquinando e devastando il verdeggiante spirito degli alberi
                  vuole cambiare l'antico ciclo della vita vegetale,
                  desidera sterminare, il magico e candido ciclo di gustosi frutti,

                  lo specchio di ogni anima, rimane muta, e la distruzione continua,
                  nella totale indifferenza della società di oggi,
                  anime sgretolate dalla tecnologia! Spiriti del mondo di oggi
                  svegliarsi! Guardate l'azzurro del cielo, osservate i tramonti,

                  c'è qualcosa di più che potete invocare, l'amore per il creato è sacro!
                  Risorgete spiriti, amiamoci l'un l'altro, il cielo ama noi
                  lo spirito di Dio è dappertutto e noi lo maltrattiamo,
                  anche nel nostro corpo, abbiate cura del vostro corpo.


                  La purezza, la semplicità, l'amore, la mitezza piace a Dio.
                  Composta martedì 20 ottobre 2015
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                    Scritta da: Daniela Cesta

                    Gli alberi cambiano

                    Scintille di luce, nel nostro sentimento interiore,
                    che riempie il cuore e gli occhi,
                    l'autunno con i suoi struggenti colori!

                    Malinconica gioia che avvolge, gli alberi cambiano,
                    nel mormoreggiare, stormire, sussurrare del ruscello,
                    melodiose le sue parole, nel silenzio di un crepuscolo umido,

                    nel luccichio delle foglie gialle e rosse, che il vento trasporta,
                    nella loro silenziosa emozione, lasciano il ramo per sempre,
                    esalano l'ultimo respiro, dopo la loro breve e intensa vita,

                    diventeranno poltiglia sotto i temporali autunnali.
                    Composta martedì 20 ottobre 2015
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