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Scritta da: Cetty Cannatella
in Poesie (Poesie catartiche)
Dentro ho tante parole che parlano
sono nel sacco di un'anima
che ha dato senza risparmiarsi.
Ora vogliono uscire, ma sono tutte alla rinfusa.
Sono parole di dolore
altre di rassegnata stanchezza
inquietudine
incertezza
sbagli
riflessioni
e una sola consapevolezza.
Devo imparare ad amare me stessa.
Composta martedì 13 dicembre 2016
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    Scritta da: Loris P.
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Ossesso d'autunno

    Mi segui dappertutto,
    nella mia testa trasmettono repliche varie,
    massacranti e noiose,
    dalle atmosfere cupe ed afose,
    di un'estate che non avrei mai voluto vivere.

    Rovine di sentimenti demoliti,
    arazzi inceneriti,
    corpi incandescenti
    pregano di andare in fumo,
    l'odore di carne bruciata
    profuma la stanza,
    i piatti sporchi di maionese
    si nascondono dai soli stanchi,
    nei pomeriggi delle domeniche d'ottobre,
    nell'ombra del lavandino.

    Non prego che tu te ne vada,
    ti indispettirei solo,
    sei in una culla
    di latta,
    e piangi perché hai paura
    della luce accesa,
    non ti urlo contro,
    lascio che tu mi dia ancora
    occhi chiusi e spazi neri,
    lascio che tu mi faccia pensare
    per sempre a ieri,
    lascio che tu mi trascini
    ancora verso il mio culto ingiustificato,
    e morire continuamente su questo pavimento
    perlato.
    Composta domenica 16 ottobre 2016
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      Scritta da: FRANCA COLOZZO
      in Poesie (Poesie catartiche)

      In fuga dalla notte

      S'apre al silenzio,
      su arcani sentieri,
      la notte.
      Vertigini di sonno,
      prive di sogni, pesco
      nelle lagune del tempo
      dove, fantasma spento,
      fluttuo in cerca di risposte
      che non trovo.

      S'apre alle tenebre
      delle ore scandite
      da lancette virtuali,
      ai passi stanchi
      di presenze erranti
      da altre dimensioni.

      Fugge la notte
      la mia penna veloce
      che la veglia accompagna
      e che traccia spirali di luce
      nell'attesa dell'alba
      e d'un timido raggio di sole.
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        Scritta da: _4bendy4_
        in Poesie (Poesie catartiche)

        Caciotta marina

        Giallo e bianco,
        Dolce vergine,
        Salato ed odoroso,
        Profumato di un respiro:
        Respiro di casa,
        Respiro di fresco,
        Respiro d'età taciturna.
        Anni immersi
        Nel sapore,
        Segni di mani
        Che mi giravano
        E cambiavano la mia
        Prospettiva.
        Prospettiva di visi,
        di gusto e di vesti
        Che mi ricoprivano.
        Il mondo si scopre,
        Con le sue genti,
        Con i suoi modi e così,
        La mia fragranza,
        Venne assaggiata.
        Composta martedì 1 gennaio 3107
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