Poesie catartiche


Scritta da: Angela Randisi
in Poesie (Poesie catartiche)

Solo nel buio

In quel campo di violette
c'era qualcuno che cantava la vita
ingannando il dolore.
Si avvaleva solo del ritmo
del suo cuore e dell'amica solitudine
che aveva trasformato in una dolce lirica.
Il suo bisogno di parlare con Dio era talmente grande
che fissando il cielo era in grado di sentirne anche la voce.
Era un escluso, non per suo volere,
ma per la malattia degli uomini che l'additavano in nome di Dio.
Non si arrese, e non smise mai di credere alla luce del sole
che ogni giorno lo esortava a uscire dal suo grande buio.
Composta domenica 26 aprile 2020
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ITALO SPADA
    in Poesie (Poesie catartiche)

    Quando la luce

    Frena la rabbia, giorno di tempesta:
    togli la voce al tuono
    e lo scudiscio al lampo.

    Sarà un prodigio a squarciare il buio.
    Saranno le campane a dire "è vivo!"

    Quando la luce
    svuoterà la tomba
    dammi le tue ali, vento,
    per passeggiare in cielo;
    culla i miei sogni, mare,
    con canti di sirene;
    cedimi le braccia, arcobaleno,
    per legare le distanze.

    E tu, sole,
    regalami un fascio dei tuoi raggi
    da mutare in baci.
    Composta venerdì 3 aprile 2020
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Bealizia
      in Poesie (Poesie catartiche)

      Tutto è collegato

      Oggi il cielo è pesante, si è incupito,
      ogni umore preoccupato è lì salito
      sente forte il grido d'impotenza,
      di un pianeta stretto forte nell'urgenza.
      Non possiamo fare altro che aspettare,
      ma nessuno chiuso in casa vuole stare...
      Sulla Terra tutto quanto è collegato,
      anche un sogno, può pesare nel creato
      Ed allora se vogliamo torni il sole,
      iniziamo dai pensieri e le parole...
      La tempesta grigia e cupa aspetta fuori?
      Stiamo a casa, senza perdere i colori.
      Composta venerdì 10 aprile 2020
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Enzo Tataranni
        in Poesie (Poesie catartiche)

        21 marzo 2020

        Un dio minuscolo
        ignorante
        automatico
        si è preso la nostra città,
        ci ha chiusi dentro un guscio;
        va sperperando la primavera
        gli alberi in fiore

        Ma io ho visto i piccioni fare nido
        sul mio balcone
        li ho visti covare due uova bianchissime;
        e mia moglie, nel suo utero,
        porta la speranza.

        Penso che stiamo tutti covando l'uovo che ci contiene:
        usciremo con un paio d'ali
        e la voglia di cantare al sole.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Ines
          in Poesie (Poesie catartiche)

          Tornerai

          E sboccerà la vita come i fiori,
          nei prati verdi.
          E tornerà il sole a splendere sui volti della gente.
          Tornerà la luna,
          immensamente grande ad illuminare queste notti buie.
          Torneranno i tramonti in riva al mare e l'alba di un nuovo giorno
          e la realtà sorgerà di nuovo.
          Tornerà la libertà
          e noi torneremo a respirare.
          Composta domenica 12 aprile 2020
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Ines
            in Poesie (Poesie catartiche)

            Rinascita

            Ho aperto gli occhi e mi guardavi,
            con le tue piccole manine ti strovinavi il tuo dolce e candido visino,
            ancora meravigliata e incerta se regalarmi il tuo primo sorriso,
            mi osservavi e
            sorridendo
            io ho sorriso insieme a te.
            E sono nata,
            sono rinata quel giorno.
            Composta domenica 12 aprile 2020
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Cristiana
              in Poesie (Poesie catartiche)

              Sopra vivere

              E quando il dolore ti vuole
              riconquistare, mostrando rovine
              di un tempo felice passato
              ora in pezzi, che a te spezzino il cuore,
              ricordati il giglio del campo
              che cresce spontaneo e felice
              nutrendosi soltanto d'acqua e luce
              e non sa se fiorisce in un bel prato,
              su fori romani o sui sacri
              antichissimi altari
              del tempio di Delfi:
              lui semplice splende sorrisi al sole,
              sua fonte di vita. Pensa alla musica
              e all'arte che sempre fioriscono
              su ciò che gli uomini fuggono
              e chiamano morte.
              Composta martedì 15 maggio 2018
              Vota la poesia: Commenta