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Le migliori poesie di Silvio Squillante

Studente universitario, nato venerdì 8 giugno 1990 a Nocera Inferiore (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvio Squillante

Quanti cieli ho visto...

Quanti cieli ho visto,
a farmi compagnia c'eran sempre
aquiloni e nubi di pensieri,
ho distrutto castelli di sabbia
e aperto spiragli nelle notti nere di nuvole.
Nei sanguinolenti tramonti di settembre,
ho asciugato la febbre di vita
dalla fronte degli uomini liberi,
quelli che scandiscono il tempo
in battiti di cuore.
Quanti cieli dovrò ancora vedere,
a quanti sguardi fissi verso l'orizzonte
dovrò ancora rubar le lacrime,
quante piume d'angelo dovrò spazzar via.
Lega le tue speranze al vento, piccola,
prima o poi qualcuno le ascolterà.
Composta mercoledì 27 aprile 2011
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    Scritta da: Silvio Squillante

    Maledetto è il giorno in cui son nato

    Dei pensieri è assordante il canto,
    una familiare sensazione di soffocamento
    mi persuase nel tirar giù
    le tende dall'indifferenza.
    Sempre meno cupa è la finestra
    che ha sempre avuto tanto da nascondermi.
    La luna da onnisciente narratrice
    s'accende di un inquietante pallore.
    Bacco si abbatte su una vetusta anima,
    maioliche bagnate da nere ombre,
    lunghe le mani, rossi gli occhi.
    L'ingenuo fanciullo
    capisce che inutile
    accende la bagnata luce dei suoi occhi,
    contro tenebre cosi vere.
    Composta sabato 6 novembre 2010
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      Scritta da: Silvio Squillante

      Andando in contro all'alba...

      Andando in contro all'alba
      una mattina d'inverno
      conobbi il martirio dell'anima
      e la pace dei sensi,
      sensuale il mio spirito lambì
      la pioggia che a fiotti sgorgava dal cielo.
      Il sole quella mattina scivolò via,
      mentre dall'enorme ferita,
      sul cuore del mondo,
      s'alzava un odor di sangue e di luce.
      Composta sabato 14 maggio 2011
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        Scritta da: Silvio Squillante

        La poesia ovvero

        Bastò un distico di Rimbaud
        a sradicare la mia esistenza
        dai valori a tutti noti.
        Bastò quel respiro per inseguir
        la parola che "parla da sé"
        per ritrovarmi, poi, appeso
        come cencio nel fiume della poesia.

        Sarò violento ed arroventato,
        nero figlio del mio stesso bruciare
        e con mano ferma segnerò
        l'attimo più alto del mio impetuoso ardere.
        Sarò lo spirito pigro e privo di fiamma
        che appoggiato alle "sue stelle"
        ammirerà di esse la bellezza e la frammentarietà.
        Composta venerdì 10 dicembre 2010
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          Scritta da: Silvio Squillante
          C'è un terra dove il mare placido dei pensieri,
          è burrascoso solo in giorni di poesia.
          C'è una terra dove la luna del ricordo,
          è lo specchio misterioso dell'anima malinconia
          di tutti coloro che piangono sotto la pioggia.
          C'è una terra dove la bufera dei sensi,
          bagna la terra d'amore e di passione.
          C'è una terra dove sognare
          di toccare il sole, non ti è proibito.
          C'è una terra dove puoi essere libero,
          dove le uniche catene che hai
          sono le tue stupidi convinzioni.
          Questa terra è dentro te, piccola.
          Composta giovedì 11 febbraio 2010
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