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Commenti a "Dobbiamo avere fede che la ragione produca la..." di Abraham Lincoln


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Credo che il nucleo della questione stia nel rapporto che c' è tra la domanda "cos' è il giusto?" -domanda fatta con nessun altro scopo oltre a quello che faccia  vedere una risposta valida ,per primo, a me stesso- e la risposta " l'Amore ed il perdono " , risposta che però è preceduta da " NON LA TROVERAI MAI" ( la definizione razionale del giusto).

Sofismo : A meno che non si trovi sbagliato l' amore od il perdono.
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Fideisticamente molto convincente.
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Parlando la tua lingua ti dirò che 'le vie che portano a Dio sono infinite'. La mia 'via' è semplice, diretta e istintiva, mi faccio coinvolgere nel bene  da ciò che ho intorno senza riuscire a tirarmi indietro nonostante i continui calci nei denti. Il tuo modo è più complicato non racchiude una platea così vasta, forse molti potrebbero non capirti, ma il tempo che spendi a dialogare con il tuo prossimo è un altro modo per arrivare al di fuori da te.La questione caratteriale incide, io sono purtroppo una chiaccherona e questo
aiuta a raggiungere i molti ma in fondo le mie parole sono piccole, mentre le tue parole pur essendo altisonanti non sono indice d'indifferenza ma solo il tuo modo di comunicare.
In quanto al paradiso, così come lo si intende , sappiamo che no c'è, ma se ci fosse non
credo che mi farebbero entrare, in quell'ordine, in quel celeste silenzio sarei fuori luogo,
mentre tu saresti a tuo agio, magari a disquisire con San Pietro. Un abbraccio universale
a chi a fede a chi non ce l'ha, ai buoni ed ai cattivi, ai brutti e ai belli perchè come direbbe Gesù  siamo tutti creature di Dio.
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Benissimo così, secondo me. Ciò che conta non è ciò che pensiamo o crediamo, ma ciò che sentiamo (il cuore) e ciò che siamo. L'importante è non avere dubbi circa il criterio fondamentale di vita e di azione, che tua madre ti ha inculcato: la carità, nel senso latino di charitas, amore del prossimo. Qui comincia e qui finisce la dottrina di Gesù. Hai ragione a dire che, se questo concetto non è radicato in noi, non c'è parola di Dio che tenga. Infatti a mio avviso la "parola di Dio" non è scritta in nessun testo sacro, ma è dentro di noi.
     Se tu dunque hai dentro di te questo sentire, sei cristiana sul serio, cioè non per parole o per pratiche devozionali, ma per fatti, che è l'unica cosa che conti. Ed è magnifico anche che non ti aspetti premi o regali per questo.
     ... Ricordati di me quando sarai (tuo malgrado) in Paradiso. :) Guarda che non sto scherzando: giacché io so molte cose, e so anche parlarne e scriverne, e talvolta riesco anche a "piazzare" il "prodotto" o almeno le sue parti essenziali; ma l'agire... L'agire, a motivo della mia natura teorica, burbera e poco attenta ai problemi altrui, mi costa molta, ma molta fatica. E non sempre riesco a tradurre in atto ciò che vorrei e dovrei, cioè a raggiungere le mete che addito.
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caro Pino grazie del tuo commento , ma ti assicuro che leggendo i vangeli mi sono approcciata con tutta l'umiltà e interesse che conosco aspettandomi in qualche modo di essere finalmente illuminata, ma la mia lampadina è inesorabilmente fulminata, ciò non toglie che credo profondamente nella massima 'ama il prossimo tuo come te stesso'
e amandomi moltissimo mi adopero molto anche per gli altri. Non so se questo faccia di me una buona cristiana, ma a me lo ha insegnato mia madre prima di ogni Vangelo, e non c'è parola di Dio che tenga se questo concetto non è radicato in noi e nella nostra ragione. In quanto al resto rispetto la tua opinione che credo tu abbia ponderato con efficacia, ma le mie lacune sono troppe e troppi i dubbi , preferisco seguire il cuore sicura di fare bene senza niente pretendere in cambio nè gloria, nè onori nè tanto meno la vita eterna.

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